«Stop a chi usa i cani per l’elemosina»

(...) Prima di Natale, in corso Vittorio Emanuele, è stata la volta dei vigili, che hanno recuperato da una zingara un cucciolo che non dava quasi più cenno di vita. Hanno sequestrato l’animale, perché la legge vieta l’accattonaggio coi più piccoli, e fortuna ha voluto che al canile ci fosse una femmina che stava allattando altri piccoli. Per affrontare questi casi, è entrato in funzione dall’inizio del 2008 a Milano il presidio di guardie eco-zoofile che, grazie alla convenzione col Comune, si occuperà di prevenzione e tutela degli animali in difficoltà. «È ora di dire basta all’uso degli animali per l’accattonaggio, all’abbandono dei cani, al maltrattamento», ha detto il garante per la Tutela degli animali, Gianluca Comazzi, presentando il gruppo di guardie. Se incrociate un padrone violento, se vedete un rasta con due a tre animali pelle e ossa, se trovate una rom chiede l’elemosina esibendo un cucciolo di pochi mesi, come spesso succede davanti ai supermercati o alle fermate del metrò, se vi cade l’occhio su il migliore amico dell’uomo saltare nel baule buio e senza aria di una vecchia autovettura, potete intervenire alzando la cornetta. Basta una telefonata ai numeri dell’Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali) allo 02.6427882, oppure del Comune allo 02.88467700, oppure inviare una mail a guardiemilano@oipaitalia.com, per attivare l’intervento delle guardie.
Il problema più sentito è il maltrattamento, ma preoccupano anche gli addestramenti illegali per il combattimento e altre pratiche incivili che minano la sopravvivenza e il benessere degli animali. «Era necessario potenziare le attività di prevenzione, controllo e repressione del fenomeno, secondo linee di indirizzo precise – ha sottolineato il Garante per la tutela degli animali - ecco perché è con soddisfazione che posso annunciare la nascita di questo presidio, reso possibile grazie alla disponibilità dell’Oipa che svolgerà il servizio di prevenzione e repressione. Il nostro obiettivo è di aumentare del 50% gli interventi contro il maltrattamento dei migliori amici dell’uomo». Le Guardie Eco-Zoofile saranno riconoscibili perché porteranno sulla divisa l’indicazione del Comune e diventeranno così un punto di riferimento, collaboreranno con le Asl e saranno di supporto sia alle strutture pubbliche e private, sia ai cittadini che ne facciano richiesta. E per chi fosse interessato ad agire, oltre che a denunciare, l’Oipa organizza un corso di preparazione e aggiornamento dei volontari. Per informazioni: Oipa Italia Onlus – Tel. 02/6427882.