Stop degli ayatollah alla regina dei rally

TEHERAN. Era la regina delle corse e una icona del femminismo in patria dopo aver trionfato su tutti avversari uomini nei Campionati di rally nazionali in Iran. Ma adesso la carriera di Laleih Seddigh è stata bruscamente interrotta: la federazione le ha impedito di partecipare alla corsa per difendere il titolo, adducendo vaghe «ragioni di sicurezza». A nulla sono valsi i tentativi di Seddigh presso la federazione di difendere il suo diritto a prendere parte alla competizione che aveva vinto due anni fa diventando campionessa nazionale. Secondo Seddigh, la decisione della federazione è discesa dalla volontà di non farle bissare il successo, che le ha procurato fama internazionale, irritando non poco l’establishment religioso iraniano.