«Stop a fame e inquinamento» Ecco il piano per la sfida-Expo

Moratti e Bonino a Bruxelles per il progetto Milano: «Così batteremo Smirne»

Sono ormai una formidabile coppia d’attacco. Inseparabili, il il ministro del Commercio internazionale e alle Politiche europee Emma Bonino e il sindaco Letizia Moratti, al lavoro da tempo per far vincere a Milano e a tutta l’Italia una delle sfide più intriganti dei prossimi anni. L’assegnazione al capoluogo lombardo dell’Expo 2015, straordinaria vetrina internazionale per tutto il Paese, ma soprattutto l’occasione per attirare una quantità di investimenti e progetti che potrebbero radicalmente cambiare il volto della città.
Ieri la nuova tappa, con la presentazione del piano elaborato dal comitato organizzatore milanese al Parlamento europeo. A Bruxelles sindaco e ministro hanno potuto incontrare commissari europei, tra cui il responsabile del Commercio estero Poter Mandelson, la commissaria all’Agricoltura Marianne Fischer-Boel e quello ai Consumatori Markos Kyprianou. Subito dopo l’illustrazione e la sponsorizzazione della candidatura italiana davanti ai parlamentari riuniti in aula. Prima di incontrare le istituzioni europee, Bonino e Moratti hanno potuto illustrare «Feeding the planet, energy for life» (nutrire il pianeta, energia per la vita) alle autorità belghe e al corpo degli ambasciatori residenti in Belgio. Alla colazione di lavoro alla quale hanno partecipato anche i soci del Gruppo di iniziativa italiana (Gii) e i rappresentanti regionali e camerali a Bruxelles.
In ballo la conquista del maggior numero possibile di consensi. Da far pesare, fra nemmeno un anno (febbraio 2008), quando a Parigi nella sede del Bureau international des expositions (Bie) i 98 Paesi membri dovranno scegliere tra Milano e la turca Smirne. «Milano e l’Italia - ha spiegato ieri la Moratti - hanno presentato un progetto che può essere di interesse per tutti i Paesi del mondo perché tocca il tema dell’alimentazione. È molto vasto e ha relazioni con la salute e l’ambiente». Ma non solo. «È un tema - aggiunge - che è fortemente collegato anche ai Millennium goal delle Nazioni Unite che prevedono proprio per il 2015 il raggiungimento di otto obiettivi. Tra i quali lo sradicamento della fame e della povertà». Per il sindaco, «Milano e l’Italia hanno delle eccellenze, delle esperienze nel campo scientifico, tecnologico, della formazione e dell’educazione e vogliamo mettere queste nostre esperienze a disposizione degli altri Paesi per dare vita a partnership e lavorare insieme. La nostra volontà è che il progetto non sia solo italiano, ma sia fatto con gli altri Paesi con aree di interesse comune per dare risposte concrete alle grandi sfide del mondo». E ricorda le competenze di Milano «sull’osservazione del pianeta per applicazioni nel campo dell’agricoltura, un forte know-how sulla biodiversità, utile anche per esplorare nuovi metodi per rendere i prodotti agricoli più resistenti e diversi, senza ricorrere agli Ogm, gli organismi geneticamente modificati».
Una candidatura che si deve scontrare con Smirne e il suo progetto sulla salute. «Anche il tema degli amici turchi è affascinante, ma il nostro è migliore», ha spiegato il ministro Bonino che ha riaffermato il «pieno sostegno del governo italiano» alla candidatura di Milano, definendola «un’opportunità per tutta l’Europa». Bonino ha però invitato a non sottovalutare Smirne e, soprattutto, l’incognita legata all’Esposizione 2012, per la quale potrebbe essere scelta la Polonia. Se così fosse, sarebbe difficile ottenere un’assegnazione europea anche per il 2015.