«Stop al nepotismo Colaninno? È bravo»

Roma. Una frecciata a Colaninno junior? Assolutamente no. Luca Cordero di Montezemolo attacca il nepotismo in politica («non possiamo avere un Paese in cui in campagna elettorale, se andiamo a vedere le liste, sono tutti “figli di”») e tutti leggono nelle sue parole un velato attacco a Matteo Colaninno, vicepresidente della Piaggio e neo acquisto della squadra veltroniana. Ma il presidente di Confindustria smentisce seccamente: «Ho fatto un discorso più generale in cui richiamavo il fatto che nel Paese si pratica troppo la cooptazione in tutti i settori, dalle professioni all’università alla politica, quando invece la strada per crescere è il merito. Abbiamo bisogno che dalla prima elementare un “figlio di chiunque” se è bravo possa crescere». E Colaninno? «È un giovane imprenditore che ha lavorato bene in azienda e in Confindustria. Ben vengano imprenditori in entrambi gli schieramenti che portino cultura d’impresa in Parlamento».