Stop alla perizia sui bambini di Rignano

Colpa di un guasto tecnico Esami per decidere se il Pm può ascoltare i piccoli

È stata interrotta per problemi tecnici la perizia psicologica sui bambini vittime di presunti abusi sessuali a Rignano Flaminio. Secondo quanto riferito dai difensori degli indagati, la neuropsichiatra infantile Angela Gigante, a capo del gruppo che, con le psicologhe Marilena Mazzolini e Antonella Di Silverio esegue la perizia in via dei Sabelli, presso il Dipartimento di scienze neurologiche, psichiatriche e riabilitative dell’età evolutiva del policlinico Umberto I dell’università di Roma, ha loro comunicato di essere stata costretta a interrompere gli esami dei bambini per problemi all’impianto di registrazione audiovisivo.
I problemi risalgono a mercoledì scorso, e hanno imposto ai tecnici la sospensione dell’attività in vista dell’incontro del successivo sabato. La sospensione è a tempo indeterminato, fino a quando non saranno ripristinati gli impianti di registrazione audio-video dei colloqui tra i periti e i piccoli, quattro delle 19 presunte vittime. La perizia potrebbe riprendere domani. I tecnici sono al lavoro e il problema dovrebbe infatti essere risolto in tempo utile per la prossima riunione fissata proprio per il 27 giugno. Le riunioni si tengono due volte a settimana, il mercoledì e il sabato.
La perizia era stata disposta il 31 maggio scorso dal gip di Tivoli Elvira Tamburelli, in accoglimento della richiesta del pubblico ministero Marco Mansi. Gli esperti dovranno esaminare l’idoneità dei bambini a testimoniare nel corso di un incidente probatorio al magistrato che indaga sui fatti di Rignano Flaminio. Parallelamente sono in corso gli accertamenti dei carabinieri del Ris di Messina, sempre tramite incidente probatorio, per stabilire a chi appartengano capelli, impronte digitali e tracce biologiche scoperti dagli investigatori nelle abitazioni e nelle auto di alcune maestre della scuola materna Olga Rovere di Rignano coinvolte nell’inchiesta giudiziaria.