«Stop a quei luoghi di culto fino a un referendum»

Un referendum sulla moschea, da tenersi insieme a quello su Sea. Ma fino a quel giorno stop a nuovi luoghi di culto. È la proposta del vicepresidente del Consiglio comunale Riccardo De Corato (Pdl): «Il Comune - spiega - dovrebbe intervenire perché non diventino altri luoghi di culto islamico sottoscale, capannoni e così via almeno sino a un referendum tra i milanesi che potrebbe essere contestuale a quelli che Pisapia e Tabacci vogliono promuovere per la vendita di ulteriori quote Sea e per la concessione della Galleria agli stilisti. Stop quindi all’apertura di altre moschee abusive e alla tolleranza da partedel Comune fino a quando i milanesi non si saranno espressi sull’ipotesi di riempire Milno di moschee». «Se dobbiamo consultarli sulla vendita della Sea e della Galleria - aggiunge l’ex vicesindaco - a maggior ragione è giusto consultarli sull’eventualità che nei loro caseggiati si ritrovino un luogo di preghiera di islamici, che potrebbe diventare , come in Brianza, luogo di ritrovo di estremisti islamici
Commenti

moris136

Lun, 11/06/2012 - 12:44

dobbiamo sperare che milano dica no alle moschee