«Stop al seno rifatto per le minorenni»

Regolare il «far west» della medicina estetica ed escludere le ragazze minori dagli interventi al seno non motivati da problemi medici. È quanto intende fare il sottosegretario alla salute Francesca Martini, intervenuta ieri alla conferenza stampa di presentazione del sondaggio della SWG «Medicina estetica: i perché e i rischi visti dalle donne italiane».
«Negli ultimi 10 anni - ha dichiarato Martini - vi è stata una proliferazione di interventi di chirurgia estetica e in particolare di protesi mammarie». Per questo emerge «la necessità di dare una regolamentazione ad un settore che è un vero e proprio Far West».
Il sottosegretario Martini ha sottolineato che «per quanto riguarda gli interventi di chirurgia estetica, sempre più spesso le adolescenti, più fragili e sensibili ai messaggi dei media, chiedono un seno nuovo. Ma considerati i rischi per la salute di interventi eseguiti quando la ghiandola mammaria non è ancora formata, stiamo pensando di escludere i ritocchi sulle minori non motivati da problemi medici. Voglio chiarire che non sono contraria alla chirurgia estetica, ma vorrei fornire a chi vuole sottoporsi a questo tipo di interventi garanzie e sicurezza. A tal proposito ho riunito, due giorni fa al ministero, un tavolo tecnico-scientifico di cui fanno parte specialisti e società scientifiche, per arrivare a linee guida chiare nel settore e alla realizzazione entro febbraio di un registro nazionale delle protesi al seno, che ne garantisca la tracciabilità. Il registro sarà collegato con una banca dati nazionale dove dovranno essere registrati il numero degli interventi effettuati, i materiali usati per le protesi, le strutture dove vengono effettuati gli interventi e gli esiti degli stessi. Tutto ciò per avere un quadro epidemiologico preciso, nella tutela della privacy delle pazienti». Francesca Martini ha sottolineato che è «importante informare le pazienti che questo tipo di intervento presenta dei rischi. Dobbiamo far sì che vi sia un reale consenso informato da parte della paziente che possa conoscere anche il tipo di materiale e di protesi che le verranno inserite»
Dal sondaggio è emerso che una donna su tre ammette di essere scontenta del proprio aspetto fisico, il 36 per cento delle minorenni non si piace e di queste il 17 per cento non è soddisfatta del proprio seno. In generale il 49 per cento delle intervistate ha ammesso che un seno prosperoso aumenta l’autostima migliorando la percezione di sé. Il 60 per cento delle donne ha dichiarato di non avere sufficienti conoscenze sugli impianti di protesi mammarie e l’87 per cento delle intervistate è favorevole a una normativa che vieti tali interventi per le minorenni.