An stoppa il rincaro delle strisce blu ma la delibera ritornerà dopo le feste

Marcello Viaggio

Rinviato il provvedimento del Comune che aumenta il costo orario delle strisce blu a 1,50 euro. Almeno il Natale, insomma, gli automobilisti romani se lo godranno in pace: se ne riparlerà dopo la Befana. Veltroni ha bisogno di denaro per rimpinguare le casse del Campidoglio, la giunta voleva accontentarlo subito, predisponendo una delibera ad hoc. Ma An giovedì pomeriggio ha alzato in consiglio comunale un fuoco di sbarramento, con mozioni e ordini del giorno a ripetizione. L’agenda dei lavori è saltata e la maggioranza alle 8 di sera ha alzato bandiera bianca. Solo una parte della delibera è stata votata, quella che abolisce definitivamente i 36 euro di «tassa sull’asfalto» a carico dei residenti. Il resto stralciato e rinviato. «Il piano del sindaco era di far passare il ticket a 1,50 euro alla chetichella, approfittando della distrazione per le feste - afferma il capogruppo di An, Sergio Marchi - ma Veltroni e Calamante dovranno ricominciare tutto da capo e per loro sarà più difficile spuntarla. Alzeremo le barricate, e la gente non farà mancare la protesta di piazza».
La proposta di delibera n. 358 prevede, salvo particolari forme di abbonamento, che si paghino 1,50 euro l’ora nelle strisce blu delle zone di Roma prossime alla Ztl. Dunque in Prati, Delle Vittorie, Parioli e così via. Il ticket dovrebbe scendere a 0,50 euro nelle aree della città già tariffate, «ma caratterizzate da una minima presenza di abitazioni e da un modesto servizio di trasporto pubblico». Arduo individuare tali aree, e del resto la proposta su questo punto è decisamente ermetica. La delibera prevede, inoltre, la possibilità di estendere l’orario del parcometro dalle 7 del mattino alle 3 di notte. Colpendo ristoranti, pub, cinema, teatri. E turismo. Vittime, ovviamente, non solo gli utenti, ma anche i lavoratori del settore. Insomma, la botta fra capo e collo non risparmierà proprio nessuno. In cambio, le consuete promesse di incremento del trasporto pubblico. Sui veri scopi della manovra interviene anche il consigliere di An, Luca Malcotti: «Con l’acquisizione della Sta, l’Atac prolunga la sua agonia di qualche mese grazie agli introiti della sosta. Ma non basta, l’azienda per tirare avanti conta anche sull’aumento del ticket sulle strisce blu. Anche a gennaio proseguiremo la nostra battaglia per contrastare la delibera. Il centrosinistra ha creato un mostro, le aziende partecipate non migliorano i servizi e gravano sull’amministrazione».