Storace ad An: insieme nella Cdl

Catania. «Se An decide di fare una politica più centrista lo può fare ma deve rispettare chi decide di rimanere a destra. Questo non esclude che non saremo alleati nella Cdl, se lo vorranno». Francesco Storace parla a Nicolosi alla prima festa regionale di Alleanza siciliana, il partito fondato dall’eurodeputato Nello Musumeci nel 2005 dopo avere lasciato anche lui An. «Leggo ogni giorno esponenti di An che sui giornali nazionali fanno polemiche contro di me, preferirei che le facessero contro Prodi», dice. Secondo il senatore uscito da An per fondare il movimento «La Destra» «la verità è che i dirigenti di An sono ossessionati, perché un sondaggio ci dà al 3% e un milione e mezzo di voti in Italia contano molto, visto che le elezioni si perdono per molto, molto meno». «Io spero - aggiunge - che la mia scelta sia rispettata, anche perché non ho cambiato schieramento. Il futuro di An è a rischio per le posizioni ondivaghe del suo leader su storia, immigrati, fecondazione assistita. Su questi e altri temi certe cose una volta le ascoltavamo da Pannella». Per il futuro Storace auspica «un patto federativo con le forze che esprimo un’identità territoriale» contro «i partiti che sono ridotti a oligarchie».