Storace dice addio a Fini e si dimette da An

Il senatore attacca il leader di An: vuol fare l'ennesimo partito di centro. Fini: &quot;Motivazioni inconsistenti&quot;. Assunta Almirante: &quot;Sbaglia, ma Fini mi preoccupa, il partito si sta svuotando&quot;. <strong><a href="/a.pic1?ID=190227">La fiaccola nel nuovo simbolo</a></strong>

Roma -Francesco Storace si è dimesso da Alleanza Nazionale. Le ragioni della decisione le spiega in una lettera, pubblicata sul sito www.storace.it, inviata ieri sera al presidente del circolo di An della Balduina, Daniele Marin. «Credo che questa non sia più la mia casa politica - scrive Storace - e puoi immaginare quale possa essere il mio stato d'animo nel prenderne atto. Ma vedo praticamente esaurita la funzione di Alleanza nazionale nella rappresentanza dei valori della Destra, con il suo leader molto impegnato nel tentare a tutti i costi, attraverso formule che si modificano quotidianamente e incomprensibilmente, nel liberarsi di quello che appare sempre più un fardello ingombrante per i suoi disegni politici».

«Credo che sia legittimo il tentativo dell'onorevole Fini - osserva Storace - di trasformare Alleanza nazionale nell'ennesimo partito di centro esistente in Italia, e conseguentemente ritengo di avere il diritto di non condividere questa prospettiva». Storace fa sapere di aver comunicato le proprie dimissioni anche al presidente del gruppo di An al Senato, Altero Matteoli. «Seguirò - informa - come indipendente di destra, le direttive del gruppo parlamentare ogni volta che saranno formalizzate dalla maggioranza dei senatori nelle riunioni del gruppo medesimo. Altrimenti mi regolerò con la mia coscienza». A seguirlo nella scelta anche un parlamentare, il deputato napoletano Antonio Pezzella che condivide fino in fondo la scelta di Storace che "terremota", al di là dei toni soft che si impone Fini, An.

Fini: "Motivazioni inconsistenti" Il leader di An, Gianfranco Fini, appresa la notizia rivela di non capirne le motivazioni politiche: "Sono umanamente dispiaciuto. Trovo le motivazioni politiche addotte da Storace inconsistenti, perché nessuno in Italia pensa che Alleanza Nazionale non sia più un partito di destra. Ovviamente si tratta di capire cosa si intende per valori e programmi".

"Io inconsistente? Lui superbo e superficiale" "Quelle motivazioni che lui considera inconsistenti sono quelle di migliaia di militanti e non è bello esprimersi con questo tenore perché dietro quell’inconsistenza ci sono persone e non bisogna essere superficiali e superbi nei confronti di chi non la pensa come te, ma bisogna rispettare anche chi la vede in modo diverso". Così Francesco Storace, che oggi ha lasciato Alleanza nazionale, durante la registrazione della trasmissione Otto e mezzo su La7 ha risposto a Gianfranco Fini, che ha definito "inconsistenti" le motivazioni delle sue dimissioni dal partito. "Il mio sogno - ha aggiunto l’ex governatore del Lazio - è quello di fare una lista con tutti questi inconsistenti".

Assunta Almirante: sbaglia, ma Fini mi preoccupa "Io sono legatissima e stimo moltissimo Francesco Storace. Lo stimo anche adesso che ha lasciato An ma il suo è un grave errore. Il partito si sta svuotando, una emorragia quotidiana. Quello che mi preoccupa è che Gianfranco Fini non si preoccupa... Evidentemente è sicuro, ma esci oggi esci domani la casa resta vuota. Io spero solo che con Storace tutti quelli che sono andati via da An rientrino e ritornino i giovani. Questo è l’augurio più affettuoso che gli faccio". Non nasconde i problemi donna Assunta Almirante. "Francesco -prosegue la vedova del segretario del Msi- mi ha ripetuto negli ultimi mesi di essere stanco di una situazione e non poteva restare in un partito che aveva perso l’identità di destra. Io sono dell’avviso che tutti hanno perso la loro identità, a destra, al centro a sinistra e quando arriva il momento opportuno, cioè le elezioni - sottolinea donna Assunta - noi poveri elettori siamo chiamati a votarli. Ma io sto diventando un’atea della politica e non andrò più a votare. Poi questa legge elettorale va cambiata perchè l’attuale è veramente fascista con il segretario di un partito che sceglie chi deve essere eletto".

Matteoli: spero ci ripensi "Sono davvero dispiaciuto per le dimissioni di Francesco Storace anche perch‚ non riscontro nella sua lettera motivazioni così forti che possano giustificare la sua uscita da Alleanza nazionale. Il mio auspicio è che possa rivedere la sua drastica decisione". Lo dice Altero Matteoli, capogruppo di An in Senato. "Sono lieto che Francesco non abbandoni il gruppo parlamentare e spero possa così continuare ad offrire il suo fattivo contributo all’azione politica e parlamentare di ferma opposizione al governo di sinistra-centro".

La replica: da un anno ignorato da tutti, resto nella Cdl "Ringrazio Matteoli per le sue parole ma è un anno che sollevo un problema e si è ignorato tutto quanto è successo. Ognuno fa le sue scelte, credo che andrebbero valutate con rispetto. Incosistenti le mie motivazioni ? Contento Fini, contenti tutti. Basta stare davanti al mio computer e scorrere la migliaia di inconsistenze che giungono da tutta Italia". "Io sono nella Cdl". dice poi scandendo le parole Francesco Storace che afferma: "nessun ripensamento" sulle sue dimissioni da An. Se dovesse scegliere una frase che caratterizzi il suo nuovo movimento, se e quando nascerà, ne sceglie una di Giorgio Almirante: "Vivi come se dovessi morire subito, pensa come se non dovessi morire mai". "Credo di avere il diritto di mettere i miei ideali davanti alla mia carriera e non tutti lo fanno. Quello che mi interessa é dare un vestito a chi lo vuole indossare". Storace rivela anche di aver "parlato con Assunta Almirante e l'ho trovata comprensiva, solidale e affettuosa". "Mi ha fatto piacere questa chiacchierata con lei perché ha compreso le mie ragioni e non è arrivata certo a dire cose come quelle di Fini che ha parlato di motivazioni inconsistenti". L'ex presidente della Regione Lazio ci tiene anche a puntualizzare che lui non rinnega la svolta di Fiuggi: "Sono stato uno dei fondatori di Fiuggi e a rimetterla in discussione é stato Fini, non io". Comunque, dice ancora, per me "é importante dare rappresentanza a chi non sopporta più in Italia le oligarchie, ma questo è un problema di tutti non solo di An".

Alemanno: non è un'uscita definitiva "Quella di Storace non è ancora una posizione definitiva, si è dimesso dal partito, ma non ha lasciato il gruppo dei parlamentari. Da qui al 28 luglio ci sarà la possibilità di un nuovo confronto per capire se ci saranno le condizioni per risolvere la questione", a dirlo - ma anche ad auspicarlo - è Gianni Alemanno, che aggiunge: "All’assemblea nazionale del 28 luglio spero si possa ricomporre la questione con Storace".

La Russa: non capisco... "Le motivazioni della lettera di Storace non le ho capite, anche perchè mai come in questi ultimi tempi Alleanza nazionale è un partito di destra. Ma sono rispettoso e aspetto di sentire cosà dirà nel pomeriggio". Il capogruppo di An alla Camera Ignazio La Russa preferisce sospendere il giudizio sull’addio di Francesco Storace al partito.

Bontempo: ha delle ragioni reali "Le ragioni politiche, organizzative e di democrazie interna sollevate da Storace sono tutte reali, hanno una sostanza importante che più volte è stata sollevata all’interno del partito senza trovare orecchie attente. Mi dispiace che nessuno dei cosiddetti colonnelli abbia fatto il possibile per ricondurre al leale confronto politico le ragioni di Storace". Il parlamentare di Alleanza nazionale, Teodoro Buontempo, non rinuncia al suo ruolo di ’anima criticà all’interno del partito e ammette che l’addio di Francesco Storace pone una questione politica. Buontempo esprime il suo dissenso sulla strada imboccata da An di un partito "iperliberista" e se la prende con Adolfo Urso che "dice cose aberranti", tanto da dirsi "sorpreso che non sia stato espulso dal partito". "Leggo di un partito unico che dovrebbe nascere ad ottobre, cosa di cui - ricorda Buontempo - non si è mai discusso in nessuno degli organi elettivi del partito". "Il presidente Fini deve far arretrare le correnti, sempre più di potere e prive di nobiltà di passione politica, che sul territorio stanno cancellando il rispetto delle persone e delle regole. Un partito di nuovo consegnato alle correnti - avverte Buontempo - non può soddisfare chi, come me, ha sempre lavorato per far prevalere il bene comune. Mi auguro che nei confronti di Storace ci sia il profondo rispetto che si deve a un militante coraggioso".