Storace-Farmindustria, intesa sui prezzi «Nei negozi cartelli con gli sconti»

da Roma

Non più caccia ai prezzi per il controllo dei conti ma una politica concertata governo-industria sulla formazione dei listini dei farmaci. E sui medicinali di fascia C, quelli a carico del cittadino, si passerà dalla semplice comunicazione del prezzo alla motivazione. È quanto il ministro della Salute, Francesco Storace, ha riferito alla giunta di Farmindustria, primo incontro ufficiale con gli industriali.
Uno degli strumenti fondamentali, ha spiegato il ministro, sarà la stipulazione di accordi di programma con le aziende le cui norme di funzionamento saranno inserite in Finanziaria. Gli accordi riguarderanno gli impegni di sviluppo e di ricerca delle aziende in funzione di condizioni di stabilità normativa per un triennio. Il presidente di Farmindustria, Sergio Dompè, ha condiviso ed apprezzato l'impostazione del confronto illustrata dal ministro. L'obiettivo degli industriali, ha spiegato Dompè, è quello di veder aumentare la competitività dell'industria italiana sui mercati internazionali. «L'attenzione rivolta dal ministro segna una significativa inversione di tendenza in vista di una migliore programmazione a lungo termine e per una più efficace integrazione con il mondo scientifico e professionale operante nel Paese», ha commentato il leader dell'associazione.
Il ministro ha spiegato che tra gli obiettivi della concertazione ci sono anche i farmaci di fascia A. Ma l'idea è quella di negoziare i prezzi dell'intero pacchetto di prodotti di ciascuna azienda, anche alla luce, appunto, degli accordi di programma e degli impegni di ricerca e sviluppo. «Non bisogna dimenticare - ha però voluto sottolineare Dompè - che in questa fascia i prezzi sono già del 20-24% al di sotto di quelli della media europea a causa di tutti i provvedimenti che si sono succeduti». Ma l'idea è quella di negoziare i prezzi dell'intero pacchetto di prodotti di ciascuna azienda, anche alla luce, appunto, degli accordi di programma e degli impegni di ricerca e sviluppo. Intanto il ministro pressa le farmacie: «Mi aspetto di vedere esposte nei negozi delle scritte che indicano quali sconti si offrono alla clientela. Sarebbe un atto di saggezza. Una volta che il Parlamento approva una legge ne deve essere garantita l'efficacia. Bisognerà quindi verificare gli effetti delle normative appena approvate. Credo che ci saranno delle iniziative di controllo - ha aggiutno Storace - per questo «stiamo cercando un accordo con le associazioni di tutela dei consumatori affinché siano loro ad informare direttamente i cittadini».