Storace: "Da Fini un ricatto più isterico che razionale"

"Fini sceglie il Corriere per scaricare sul capo della Cdl problemi
politici e problemi personali, senza rendersi conto che la battaglia contro Prodi è dura e non
ammette diserzioni"

Roma - "L’astinenza da potere fa molto male: è cominciato il ricatto, più isterico che razionale, a Berlusconi. Fini sceglie il Corriere della Sera, per scaricare sul capo della Cdl problemi politici e problemi personali, senza rendersi conto che la battaglia contro Prodi è dura e non ammette diserzioni. È davvero incredibile che il problema per An sia più un nuovo movimento che il peggiore governo che si possa avere". È quanto dichiara il segretario nazionale de 'La Destra', Francesco Storace. "La Destra - aggiunge Storace - non teme minacce, interne o esterne alla coalizione, e incita Berlusconi ad andare avanti. Se non si vota alle Politiche, che solo ora Fini non vede più, dopo la evidentemente inutile manifestazione di ottobre, ci sono comunque le Amministrative. E chi punta a sfasciare il centrodestra dovrà rimettersi in fila, per un pugno di assessorati. Fini ora non vuole questa legge elettorale, perchè obbliga ad alleanze eterogenee. Non ha letto il referendum che ha promosso oppure è già d’accordo con Veltroni".