Storace indagato: offese a Napolitano

Polemiche sui senatori a vita, iniziativa della Procura di Roma: reato di offesa all'onore o al prestigio del Presidente della Repubblica. La replica del senatore: "Io, accusato per amor di casta". Mantovano: "Non c'è reato"

Roma - Francesco Storace è indagato dalla procura di Roma per il reato di offesa all’onore o al prestigio del Presidente della Repubblica. L'iniziativa della procura fa seguito alle affermazioni di Storace nei confronti del Capo dello Stato, dopo che Giorgio Napolitano aveva difeso la senatrice a vita Rita Levi Montalcini dalle critiche dello stesso esponente di An.

Storace: "Io indagato per amor di casta..." «Nel nome dell’amor di casta, viva la Procura della Repubblica di Roma». Francesco Storace replica con questa battuta alla notizia che la Procura ha aperto un’inchiesta nei suoi confronti.

Mantovano (An): "Non c'è reato" «Si può dissentire sul modo. Si può dissentire sul contenuto. Ma non si può trasformare in reato un intervento al più opinabile come quello del senatore Francesco Storace sul presidente della Repubblica». Lo afferma il senatore Alfredo Mantovano (An), commentando l’inchiesta aperta dalla procura. «Un conto - sostiene Mantovano - è la critica, anche pesante, un conto sono le ragioni per aprire un procedimento penale. Fra i compiti dell’autorità giudiziaria non rientra quello di sanzionare la lesione del bon ton politico. O è cambiato qualcosa dai tempi di Leone e Cossiga?». 

La vicenda Storace è indagato per l’ipotesi di reato contemplata dall’articolo 278 del codice penale. Il fascicolo è coordinato dal procuratore della Repubblica di Roma, Giovanni Ferrara. Sulla procedibilità dell’indagine, secondo l’articolo 278 del codice penale, dovrà pronunciarsi il Guardasigilli Clemente Mastella che, dopo aver fatto le sue valutazioni, dovrà decidere se si potrà procedere nei confronti di Storace e autorizzare la procura di Roma a indagare. In caso contrario la procura non potrà procedere nei confronti del senatore de "La Destra" e chiederà l’archiviazione del fascicolo. Le dichiarazioni di Storace, dopo la polemica con la senatrice a vita Rita Levi Montalcini, furono criticate nei giorni scorsi dal presidente della Repubblica. Il senatore, proprio in merito a tali critiche, definì «indegno» il comportamento di Giorgio Napolitano. «Giorgio Napolitano non ha alcun titolo - disse Storace - per dare patenti etiche, la smetta di soccorrere un governo moribondo». Storace disse a proposito di Napolitano che aveva »usurpato la sua carica a maggioranza».