Storace inizia la campagna acquisti da Bozzo

«Ormai di destra era rimasta solo la fiamma del M.s.i». In fondo basterebbe questo ad Agostino Bozzo per spiegare perchè ha deciso di lasciare Alleanza nazionale, di cui era stato consigliere provinciale per tre mandati, e aderire al partito fondato da Francesco Storace «Destra», in aperto dissenso con il leader Gianfranco Fini. Basterebbe questo, ma Bozzo va oltre: «Al pari dello stimato amico Francesco Storace - dice l’ex consigliere provinciale - non riconoscevo più A.n. a causa dei continui trasformismi dell’attuale gestione del partito come la casa della vera gente di destra». Un partito, rincara Bozzo, «che ha finito per perdere la sua precisa identità cercando di imitare a tutti i costi Forza Italia e smarrendo i valori nei quali ci siamo sempre riconosciuti».
Certo in una così dolorosa decisione non possono non aver influito anche alcune motivazioni di natura personale. L’ex consigliere provinciale non lo nega. Il riferimento è alla sua estromissione dalle liste elettorali della Provincia nell’ultima tornata elettorale. Questione di metodo, «perchè nessuno mi ha detto nulla e, a differenza di quello che avviene negli altri partiti, non mi è stato neppure prospettato un altro incarico». Le dimissioni le ha formalizzate lo scorso 13 aprile, «perchè ho preferito rimanere dentro fino all’ultimo giorno in cui la Provincia poteva riunirsi per non scuotere l’organigramma del partito». Bozzo assicura che sono già numerosi i contatti in corso con simpatizzanti ed iscritti ad Alleanza nazionale, che nelle prossime settimane formalizzeranno la loro adesione alla «Destra» di Storace. «Mi sono messo a disposizione per consolidare la presenza della nuova formazione politica nel levante genovese. Da Bogliasco a Chiavari il 50 per cento degli iscritti che ho sentito si è detto propenso a sganciarsi da An per seguire il movimento di Storace». Proprio l’ex governatore del Lazio ed è ex ministro della Salute nel governo Berlusconi ha dichiarato di puntare a un ambizioso 5 per cento. «Sarà possibile solo se An e Forza Italia si metteranno insieme - afferma Bozzo -. In quel caso, mollando gli ormeggi arriveranno altri naufraghi. Comunque con la nostra decisione abbiamo costretto An a fare una svolta a destra». Quella svolta che in qualche modo si auspica anche l’ex presidente provinciale Alfio Barbagallo, ancora indeciso sul da farsi. Fini o Storace? «Al momento - scandisce Barbagallo - osservo la situazione e rimango all’interno del partito nel quale sono iscritto da 40 anni». Poi? «Se son rose fioriranno. Quello di Storace è un movimento che deve ancora nascere e prendere forma anche se i valori che propugna potrebbero essere i nostri, cioè quelli di una destra moderna adeguata ai tempi». Il contatto con l’ex ministro della Salute, però, c’è già stato. «É vero, ho parlato con Storace e gli ho detto che voglio seguire l’evolvere della situazione». Sarà importante - aggiunge Barbagallo - valutare se nel frattempo ci sarà una ripresa del dialogo e della democrazia interna al partito. «Cosa che al momento non esiste».