Storace: «Su droghe e alcol proibire non basta» Il ministro della Salute alla fiera del volontariato di Ostia torna anche sulle liste d’attesa

Alessia Marani

La prevenzione come priorità nell’agenda del ministero della Salute, poi una giusta informazione, soprattutto una campagna «mirata» di sensibilizzazione per i giovani attraverso le scuole e non solo, perché non facciano uso di droghe e alcol o perché, in caso ne siano dipendenti, possano disintossicarsi ed essere reinseriti nella società. Di questo, ma anche di piano sanitario nazionale, di contratto dei medici ospedalieri, di abbattimento dei costi dei farmaci e di riduzione delle liste d’attesa, ha parlato ieri mattina il neo-ministro, ed ex presidente della Regione Lazio, Francesco Storace. Che è intervenuto alla giornata di chiusura di «Esperienze di volo. Volontariato e volontà in mostra», fiera delle piccole e medie associazioni di assistenza e soccorso che si è svolta nel week-end al Pontile di Ostia, in piazzale dei Ravennati. Occasione del dibattito, il convegno «Tempo libero o tempo di dipendenza», discussione aperta sull’universo giovanile che si affaccia ai problemi derivati dall’uso di stupefacenti. «Non sono antiproibizionista - ha dichiarato Storace - ma non sono neanche per il proibire senza spiegare. Credo che il linguaggio dell’imposizione, quello dei «no» a tutti i costi, con i ragazzi non funzioni. Occorre suggerire piuttosto che vietare. Ecco perché, anche riguardo alla legge anti-fumo di Sirchia, ho commentato negativamente lo spirito della disposizione, che nasce da un secco divieto invece che da una corretta educazione».
Da venerdì a ieri oltre diecimila persone hanno visitato l’area espositiva che ha accolto stand, spettacoli e dimostrazioni di circa un centinaio di gruppi aderenti ad «Azione sociale», federazione di enti di volontariato. Il ministro, in particolare, si è intrattenuto con gli operatori dell’«Uniamo», struttura che si occupa di malattie rare, con gli operatori della Croce Rossa e con i ragazzi del volontariato del litorale. «È importante - ha aggiunto - che il mondo dell’associazionismo, del cosiddetto terzo settore, prenda parte attivamente alla realizzazione del piano sanitario italiano. Per questo entro dicembre intendo avviare una consultazione generale che porti successivamente in tempi brevi all’approvazione del programma di interventi». Storace ha anche detto di avere dato mandato ai Nas (i carabinieri del nucleo antisofisticazioni) per una verifica a tappeto sulle liste d’attesa in tutto lo Stivale. «Bisogna capire - ha concluso - quale è la dimensione esatta del fenomeno nel nostro Paese».