La storia di un’amicizia e l’occasione per riflettere

Una delle più belle sorprese tra i film per le festività pasquali è Un ponte per Terabithia, trasposizione di un romanzo per ragazzi scritto da Katherine Paterson per aiutare il figlio a comprendere e superare la morte di una amica a lui cara. Protagonisti del film sono Jess e Leslie, due vicini di casa e compagni di scuola che fanno fatica ad integrarsi, per motivi differenti, con gli altri. Molti sanno quanto possano essere crudeli e spietati i ragazzi; così, i due giovani cercano di rompere l’isolamento obbligato instaurando, tra di loro, un’amicizia profonda suggellata da un mondo fantastico, da loro creato, dove rifugiarsi per sfuggire alla insopportabile realtà. Una tragedia, però, cambierà le loro vite. Un film pedagogico che parla con sensibilità ed in maniera intelligente di ragazzi e dei loro problemi; ma anche uno strumento utile per i genitori in sala per capire meglio l’età dell’adolescenza. Bravi i giovani attori come, del resto, il regista Gabor Csupo capace di non cadere nel facile pietismo.
Centochiodi, il nuovo film di Ermanno Olmi, racconta la storia di un professore bolognese che decide di cambiare vita. Finisce in un casolare, lungo il Po, dove instaurerà, con i nuovi vicini di comunità, rapporti sia di amicizia, sia amorosi. La pellicola è stata giustamente accostata all’Albero degli Zoccoli e rappresenta una sorta di testamento, un atto di accusa contro chi cerca di alterare il senso più vero della fede, un film neorealista che divide il bene (quelli che vivono in campagna) dal male turbocapitalista. Raz Degan, protagonista, regala sguardi trasparenti, convincenti; ma è il film, nella sua interezza, a commuovere, far riflettere, lasciare un senso di fastidiosa impotenza.
I film più visti a Genova nell’ultima settimana. 1) 300; 2) Un ponte per Terabithia; 3) Il 7 e l’8; 4) Norbit; 5) Stay Alive; 6) Perchè te lo dice mamma; 7) Ho voglia di te; 8) Centochiodi; 9) Bordertown; 10) Ghost rider.