La storia d’Italia rappresentata da una serata con una prostituta

Una gaffe o un sottilissimo attacco alla degenerazione della politica italiana? Gianni Morandi, «padrone» incontrastato del festival di Sanremo, ha scelto di dedicare la kermesse ai 150 anni dell’Unità d’Italia e di scegliere una serie di canzoni che hanno fatto la storia del nostro paese. Tra queste anche «Il cielo in una stanza», che come ha confermato ancora due sere fa in tv lo stesso Gino Paoli, esalta «l’orgasmo con una prostituta nella storica casa di appuntamento Castagna di Genova». Si torna alla domanda iniziale. Che una serata con una prostituta possa rappresentare l’Italia è uno scivolone clamoroso di Morandi? Oppure la conferma che il sesso con una escort è poesia pura purché praticato e raccontato da chi ha la patente giusta? Oppure ancora una bacchettata indiretta a chi prova ad abbattere un governo legittimamente in carica usando anche l’arma delle relazioni più intime di una persona?
Dubbi destinati probabilmente a non trovare risposta. Senza dubbio più lineare e priva di dietrologie è invece la decisione di Poste Italiane di celebrare anche questa edizione del Festival con uno speciale annullo filatelico disponibile da oggi a sabato presso lo sportello allestito al Palafiori di corso Garibaldi a Sanremo con orario 13-18.