La storia davanti alla cinepresa

Anche un gala per aiutare i bambini cambogiani

Ariela Piattelli

Alla fine dell’800, mentre nasceva la Settima arte, la grande storia trovava un altro linguaggio per raccontarsi. Da oltre due secoli il cinema, arte popolare per definizione, mette in scena la storia antica, moderna e contemporanea, raccontando per immagini il passato dell’umanità. Il Saturno International Film Festival che si sta svolgendo in questi giorni (fino al 4 novembre) ad Alatri (provincia di Frosinone) ha come tema proprio il rapporto tra cinema e storia. Ma una kermesse che si propone di raccontare la grande storia deve necessariamente scegliere, e soffermarsi su percorsi tematici specifici. E allora ecco un focus sulla guerra d’Etiopia del ’36, in cui verrà presentato tra gli altri il film Axum di Stefano Landini. E in occasione del sessantesimo anniversario della Repubblica vengono proiettati film e documentari sulla nascita dell’Italia repubblicana. Il concorso (in giuria anche l’attore Silvio Orlando) prevede invece l’assegnazione di un premio al miglior film italiano e internazionale dell’anno, al miglior documentario e al miglior romanzo storico. Ci sarà anche il premio Saturno d'oro alla carriera, che nella precedente edizione è stato conferito ad Omar Sharif. Tra le pellicole che si contendono il premio c’è Strajk di Volker Schloendorff, e Antonio Vivaldi di Jean-Louis Guillermou in anteprima italiana con Stefano Dionisi che interpreta il compositore, poi Amore e libertà- Masaniello di Angelo Antonucci, un racconto appassionato di una delle più celebri pagine della storia napoletana. La sezione dedicata al concorso letterario presenta romanzi e saggi a sfondo storico. Tra i titoli in gara Il mio metodo di Adriano Aprà, Oro Fiamma di Antonio Forcellino, La Venere di Salò di Ben Pastor e Il tribunale del bene di Gabriele Nissim. Il presidente del Saturno International Film Festival Giuliano Montaldo, il regista italiano autore di innumerevoli film storici (come Sacco e Vanzetti e Nabucco), ha spiegato come la conoscenza del passato sia utile per affrontare il futuro: nella serata del 4 novembre, dopo l’assegnazione dei premi, è prevista infatti la serata di gala per il «Cambodian Children’s Fund» al Grand Hotel Palazzo della Fonte, in sostegno alla lotta contro lo sfruttamento minorile in Cambogia. L’organizzazione è stata fondata dal celebre produttore Scott Neeson (Century Fox e Sony Pictures), che ha deciso di abbandonare la scena hollywoodiana per restituire un futuro alle migliaia di bambini cambogiani che vengono quotidianamente sfruttati. Alla serata parteciperanno personaggi del mondo dello spettacolo come Ennio Fantasatichini, Tosca D’Aquino, Daniele Liotti e Silvio Orlando.