Storia dell’arte: in un volume le lezioni del Fai

Da oltre 30 anni il Fai, Fondo per l'Ambiente Italiano, è sinonimo di amore per il bello. Nel cuore di Milano il «bello del Fai» si concentra nella collezione dell'imprenditore meneghino Alighiero de' Micheli custodita a Villa Necchi Campiglio, la splendida casa progettata da Piero Portaluppi negli anni Trenta, recentemente donata all'Associazione. Sono ormai una quarantina i beni italiani sotto tutela Fai, nato per volontà di Giulia Maria Mozzoni Crespi, con Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli e oltre sessantamila i soci che aderiscono. La salvaguardia e la gestione di tesori artistici non è tuttavia l'unica attività del Fai: «Solo studiando e conoscendo a fondo la qualità delle opere si può preservare la bellezza» ha detto la presidente.
A questa filosofia che coniuga il bello con il sapere si sono ispirati gli incontri organizzati dal Fai: nella scenografia del Piccolo Teatro e con la consulenza scientifica di Carlo Bertelli - che, già soprintendente, a Milano molto si è speso per preservare i monumenti - Fernando Mazzocca e Mauro Natale, si è svolto nei mesi scorsi un interessante ciclo dedicato alla storia dell'arte. «I lunedì dell'arte. La storia dell'arte in 60 lezioni» oggi ha preso la forma di quattro volumi editi da Skira. Sono stati così raccolti gli interventi di tutti gli esperti che si sono alternati sul palcoscenico milanese per spiegare i passaggi principali delle diverse civiltà. L'opera sarà presentata domani alle 18.30 alla libreria Feltrinelli di piazza Piemonte: accanto alla presidentessa del Fai e a Massimo Vitta Zelman, presidente di Skira editore, Corrado Passera, amministratore delegato di Banca Intesa, Salvatore Settis, direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa e il giornalista Francesco Erbani.