Storia In fuga da 28 anni con 4 omicidi alle spalle

REAZIONI La decisione accolta con un lungo applauso dai deputati riuniti a Montecitorio

Il braccio di ferro per riportare Cesare Battisti in Italia comincia a gennaio di quest’anno quando il ministro della Giustizia brasiliano Tarso Genro ribalta la decisione del Comitato brasiliano per i rifugiati, che aveva negato all’ex terrorista l’asilo politico sulla base di «fondati timori di persecuzione per le sue idee politiche». Battisti era scappato dalla Francia verso il Brasile dopo che le autorità francesi avevano dato il via libera alla sua estradizione in Italia. L’ultima parola è toccata ieri al Supremo Tribunale federale, la Corte costituzionale brasiliana (che finora si era divisa: quattro giudici a favore e quattro contro).
La fuga dell’ex leader dei Pac (Proletari armati per il comunismo) comincia nell’81, con l’evasione dal carcere di Frosinone dove era rinchiuso con l’accusa di quattro omicidi.