Storia di funghi, patate e di un vecchio

Recentemente un lettore lamentava, ma non lui solo, come a fronte di continui episodi di cronaca nera non trovasse spazio la cronaca di cose belle da raccontare: gesti semplici di ordinaria onestà e correttezza. Raccolgo l'invito e provo ad accontentarlo.
Sopra il paese di Melle, nella bellissima Valle Varaita una tra le più verdi del cuneese, alcune baite isolate in una delle quali viveva un uomo anziano, solo, in precarie condizioni fisiche ed economiche. Un giorno capitò da quelle parti un pensionato in cerca di funghi ma, non essendo pratico del posto, non ne trovò nemmeno uno. Casualmente si imbatté in quel vecchio che, appreso il suo disappunto, gli indicò alcuni posti che mai più senza quelle indicazioni quel cercatore avrebbe scovato.
Il pensionato ringraziò e fece tesoro di ciò che gli era stato detto: in breve tempo ne trovò una settantina, tutti belli e preziosi.
Si recò quindi dall'anziano per offrirgliene: «io sono solo e tre mi bastano» disse l'anziano...
Il pensionato ritornò a casa. La moglie ne preparò alcuni per il pranzo poi, con tutti quelli rimastigli, lui si recò ad un ristorante che conosceva proponendone l'acquisto. Gli vennero pagati molto bene e con il ricavato acquistò tanto caffè e zucchero che portò all'anziano il quale ringraziò commosso per l'improvvisa insperata scorta che gli si venne a formare.
Ripassò dopo alcuni giorni e seppe che avevano rubato quelle poche patate che il vecchio aveva seminato vicino a casa sua. Allora si recò al mercato e acquistatone un sacco gliele portò.
L'episodio è successo recentemente in questa verdissima valle in Provincia di Cuneo: sembra una favola mentre è pura realtà. Io non conosco il nome di quel pensionato, ma ricordo bene l'espressione del suo viso mentre raccontava l'episodio quasi vergognandosi di mostrare questa sua intimità ad un estraneo come me.