La storia I fratelli Marconi: in un’ora tutta la famiglia «medagliata» agli Europei

Dalla Cassia a Pechino fino a Torino. Dove c’è stata gloria europea per tutti. Da anni Maria, Nicola e Tommaso Marconi disegnano acrobazie nell’aria sfidando la legge di gravità prima di inabissarsi nell’acqua. Tanto che mamma Barbara ha dovuto intensificare sempre più la sua presenza a bordo piscina (adesso nella società Lazio segue la scuola tuffi per i giovanissimi), frequentando e poi sposando quel Domenico Rinaldi, allenatore dei «romanacci» della Camilluccia e artefice dei loro successi.
Nicola stentava a convincere all´inizio della carriera. Per fortuna finì nelle mani di Rinaldi, tecnico che ne intuì le potenzialità: «Aveva una grande esplosività, e intorno a quella dote abbiamo costruito l´atleta». Nicola ha trovato così i suoi equilibri, tornando a casa sempre soddisfatto di sé. E la sua soddisfazione personale ha contagiato prima Tommaso, e poi Maria. «Vederlo contento ci ha fatto pensare», e da lì al primo tuffo il passo è stato breve.
Venerdì i fratelli terribili, che hanno fatto dei tuffi il loro mestiere, sono andati tutti a medaglia in meno di un’ora. Era già successo a Budapest tre anni fa, sempre agli europei. Ma stavolta ci si tuffava in Italia, nella piscina Monumentale di Torino, e Maria è riuscita anche a migliorare quel bronzo ungherese, ottenendo (se si esclude la sua carriera da juniores) il risultato più prestigioso del suo curriculum. Bronzo invece confermato per Nicola, il maggiore dei tre, e Tommaso. Che portano il bottino di famiglia a 14 medaglie continentali, di cui quattro del metallo più pregiato.
Maria, nella gara del trampolino da un metro, si è arresa solo all’amica e compagna (più blasonata) Tania Cagnotto. «Sono comunque felicissima, Tania è stata bravissima, le devo fare i complimenti perchè non è la sua specialità. È stato il Marconi-Day, anche i miei fratelli sono saliti sul podio, cosa posso chiedere di più? Dedico la medaglia ai miei parenti, alla Guardia di Finanza e a tutti i miei tifosi». Eppure all’ultimo tuffo c’era ancora la possibilità del colpaccio. «Ho sbagliato il terzo e con la Cagnotto così in forma non ti puoi permettere il minimo passo falso. Preparerò per Roma un doppio e mezzo rovesciato perchè voglio fare bella figura a casa mia».
Nicola, nel trampolino sincro 3 metri, ha conquistato la quarta medaglia insieme al fratello Tommaso (dopo l’oro a Madrid 2004, i bronzi a Berlino 2002 e appunto a Budapest 2006). «Prima del quarto tuffo - confessa - ho detto a Tommaso, stavolta vinciamo. Anche perchè nelle eliminatorie avevamo fatto un quarto tentativo da ottanta punti e con quel punteggio saremmo andati vicino all’oro. In ottica Mondiali siamo fiduciosi, abbiamo un lieve distacco dagli ucraini, coppia da medaglia olimpica, e poi ci saranno da temere cinesi, forse gli americani e i russi». Ma siccome Roma è nel loro Dna, non vorrebbero fallire l’appuntamento in casa.