Storia a lieto fine di Antonella

(...) non riportano conseguenze di disabilità. Per i prossimi tre anni Antonella sarà tenuta sotto stretta osservazioni, ma il peggio è passato.
Nessuno però al Gaslini vuole parlare di miracolo, anche se nella storia dell’istituto non era mai capitato un caso del genere. Per questo ha la gioia dipinta negli occhi il professor Pietro Tuo, direttore dell’unità operativa di chirurgia e anestesia del Gaslini. «Non è un miracolo - insiste - ma sicuramente un fatto eccezionale». Antonella è nata dopo solo 24 settimane di gestazione ma ora, a 4 mesi dalla nascita, sta bene e può andare a casa. «Poter consegnare ai genitori una bambina sana - spiega il medico - è una soddisfazione enorme. In casi come questo la partecipazione emotiva da parte nostra è grandissima ed un risultato del genere ci dà la forza per lavorare quotidianamente con rinnovato impegno».
Mamma Simona è commossa e felice mentre racconta ansie e paure con cui ha convissuto per questi 4 mesi. «È stata dura, ancora adesso ho paura - spiega -. Ho rifiutato tutti i regali e non ho comprato nulla per lei perché avevo paura che qualcosa potesse andare storto. Devo ringraziare tutto il personale del Gaslini, senza di loro la mia bambina non ce l’avrebbe fatta». Oggi c’è un episodio che Simona vuole ricordare. «Quando Antonella è nata piangeva forte, da lì ho capito che aveva tanta voglia di vivere. Non ho mai pensato che non ce l’avrebbe fatta. Ora le daremo tanto amore». La giovane madre lancia anche un messaggio a tutte le donne che potrebbero trovarsi a vivere la stessa esperienza. «È una situazione difficile, ma non bisogna mai mollare». «Per la piccola Antonella ha pregato anche il Papa - ha detto il vicepresidente del Movimento per la vita in Liguria Eraldo Ciangherotti - durante la sua visita a Genova. Noi abbiamo pregato con lui e in tutti questi mesi abbiamo tifato per questa famiglia».