La storia di Milano diventa un fumetto

Sarà distribuita gratuitamente agli scolari delle elementari

Gianandrea Zagato

Alla fine degli anni Settanta Massimiliano Orsatti, allora studente e oggi assessore, lo ricevette in regalo da Palazzo Marino. Era la «Storia di Milano, illustrata e raccontata», con fumetti che partono da quando «4000 anni fa, Milano, era una palude».
Orsatti quel volume l’ha custodito con orgoglio e ha pure convinto la casa editrice, Bonechi, a ristamparlo. «In quelle cinquanta pagine si ritrovano i luoghi più belli e leggendari, monumenti e simboli, scorci e architetture tanto cari a tutti noi» dice l’assessore al Marketing territoriale: «C’è tutta la consapevolezza del percorso compiuto alle nostre spalle, premessa di ciò che noi siamo e di ciò che Milano sarà nel futuro».
Operazione memoria che dalla fondazione nel quinto secolo avanti Cristo per opera dei Celti arriva sino ai giorni giorni: infatti, quest’edizione della «Storia di Milano» - tiratura 34mila copie, in distribuzione agli alunni delle terze, quarte e quinte elementari - è stata aggiornata (testi Ivana Borghini e illustrazioni di Fabio Riccobon, ndr) con immagini del progetto Bicocca, della trasformazione dei Navigli e della nuova Fiera, candidata ad ospitare Expo 2015.
Lettura che il sindaco Letizia Moratti «consiglia» ai genitori «di fare» insieme «ai loro bambini»: «In questo libro si snoda Milano raccontata in modo semplice, piacevole e accattivante. Le immagini a colori sono frammenti dei passaggi più significativi del nostro passato, sintesi esemplare degli eventi che hanno segnato il volto di Milano». Ma, annota il primo cittadino, è «importante» la decisione di distribuire gratuitamente il libro nelle scuole elementari perché «il percorso che ogni bambino segue per costruire la propria personalità non può essere disgiunto dalla conoscenza delle proprie radici». Come dire: «Un bambino cresce in una comunità, e il senso di appartenenza e il rispetto non possono che nascere dalla conoscenza». Già, continua Letizia Moratti, il volume offerto dall’amministrazione comunale attraverso «il linguaggio divertente dei fumetti ha una valenza educativa ed è insieme uno strumento piacevole di apprendimento».
E mentre l’assessore Orsatti ricorda che «la forza innovativa di Milano, quella che si percepisce anche da questo volume, è un valore da trasmettere alle donne e agli uomini di domani perché non temano mai la sfida del “nuovo“», da Palazzo Marino preannunciano due ore a settimana al pomeriggio nelle classe elementari di dialetto milanese. Lo insegneranno gratis - in quelle scuole che accetteranno l’esperimento didattico - gli appassionati dell’associazione Antica credenza di Sant’Ambrogio: «Siamo tutti volontari, apartitici con un obiettivo, far conoscere ai giovani la propria città ricca di storia e di cultura» spiega Giuseppe Frattini, presidente dell’associazione.
Lezioni con tanto di abecedario in milanese firmato dall’ex consigliere comunale leghista Pierluigi Crola. Opportunità che, sperano in Comune, non scateni le solite polemiche sui libri in dialetto.