La storia Minacce in aula

(...) di tagliarle la gola con un coltello a serramanico. Nel corso dell'udienza, presieduta dal giudice Manuela Cannevale di fronte alla pm Luciana Greco, la donna ha raccontato, riferendosi alla banda cui apparteneva il marito: «Una gang composta da ecuadoregni che vanno in giro con il machete, e dei quali di recente si è occupato anche il telegiornale».
A un certo punto Astudillo ha interrotto l'ex compagna, incalzata dalle domande della pm, e le ha chiesto di avvicinarsi alla gabbia nella quale si trovava. I due hanno iniziato a parlare animatamente, finché l'ecuadoregno ha rivolto un plateale gesto di minaccia nei confronti della pm Greco. Il giudice ha quindi chiesto all'imputata quale fosse il significato di quel segno, e la donna inizialmente ha tentennato. Ma poi ha ammesso che, nel linguaggio in codice della «banda del machete», quel segno indicava letteralmente che il magistrato va ammazzato. Una minaccia presa subito molto sul serio dal giudice Cannevale, anche perché Astudillo si è già macchiato di tentato omicidio. Il magistrato ha infatti ordinato alle autorità del carcere di controllare tutte le lettere che il detenuto invia dalla sua cella, per evitare che possa inviare agli altri componenti della banda la richiesta di uccidere il pm Greco. Disponendo inoltre la comparizione forzosa di altri due testimoni, entrambi ecuadoregni, che finora si sono rifiutati di recarsi in aula.
Il processo vede come imputata una donna, difesa dall'avvocato Stefano Benvenuto di Lainate, accusata di avere spezzato le tibie alla figlia perché piangeva di notte. Una vicenda in seguito alla quale la piccola è già stata sottratta alla madre e affidata a una coppia in adozione, dopo che un perito aveva escluso che quelle lesioni fossero state riportate per una caduta accidentale. É una storia di una violenza sconvolgente, alla quale ora si aggiunge il messaggio di morte al pubblico ministero che sostiene l’accusa. La destinataria del messaggio, il pubblico ministero Luciana Greco, è una magistrata giovane e tosta: davanti alla minaccia del bandillero, ha chiesto e ottenuto dai suoi capi di non doversi tirare indietro e continuare a sostenere l’accusa.