Una storia da Nobel nel fiore degli anni

L’ebreo galiziano Yosef Czaczkes scelse il nom de plume di S.Y. Agnon, che ammorbidiva i «cz» del cognome autentico. Battistrada della letteratura in ebraico moderno, vinse un dimenticato Nobel nel 1966. Nel fiore degli anni (Adelphi, pagg. 104, euro 10, trad. Ariel Rathaus), comparso nel 1922, si apre sulla morte di una donna di 31 anni. Una tenaglia di torpido dolore schiaccia il marito e la figlia Tirza che percorrono la vita con il passo delle ombre. E un pensiero assedia l’adolescenza della ragazza: «Un padre e una madre sono un uomo e una donna». Scaccia il rovello, ma sempre ritorna l’urgenza di sapere dell’amore, dei segreti, delle lettere che la madre ha bruciato in punto di morte. Un libro duro come un inverno mitteleuropeo e terso come una pagina biblica.