"Per la storia non è certo un moderato"

«Io non ho inteso mettere in difficoltà nessuno. Ho solo inteso rimarcare una differenza, tra la mia storia e quella di Pisapia». Così Letizia Moratti nella conferenza stampa convocata a Palazzo Marino ieri pomeriggio per spiegare i motivi che l’avevano portata a ricordare a Giuliano Pisapia, durante il faccia a faccia davanti alle telecamere di Sky Tg24, una sentenza che lo accusava del furto di un’auto utilizzata, erano gli Anni di piombo e Pisapia frequantava gli ambienti violenti dell’estrema sinistra, «per un sequestro e un pestaggio». Reato da cui Pisapia, come ha lui stesso documentato nel pomeriggio, prima amnistiato e poi cancellato da una successiva sentenza. «Io ho solo citato una fonte - ha ripetuto la Moratti - Una sentenza di primo grado. Ho fatto solo una valutazione politica, la storia di Pisapia non è certo una storia moderata. La mia, invece, non è così». Uno scontro duro? «Ho voluto semplicemente sottolineare - spiega - la differenza tra la storia di una persona moderata e la storia di un’altra persona che non ha nel proprio passato un percorso politico che si possa definire moderato». Un comportamento scorretto? «Quando vengo accusata di essere asservita ai poteri forti - ha osservato ricordando un altro passaggio del confronto tivù - o di essere serva di un padrone, questo forse è leale? Essere accusata di asservimento ai poteri forti senza dire quali, non è forse una bassezza?». Aspro anche l’attacco della cognata, Milly Moratti. Che, ospite alla «Zanzara» su Radio 24, assicura che «mia cognata è stata scorretta e in più disinformata. Comunque Pisapia ha fatto bene a non stringerle la mano».
Lei, Letizia, non vede l’ora di voltar pagina. Come già aveva detto. Il programma di Pisapia? «Non si è accorto che quello che chiede noi l’abbiamo già fatto: lo sportello per le attività produttive, quello per gli stranieri, i custodi sociali che erano 25 e ora sono 250, il microcredito con la Fondazione welfare creata insieme a Cgil, Cisl, Uil e Camera di commercio, i 300 milioni di euro destinati all’efficienza energetica con 250mila famiglie collegate al teleriscaldamento che significa risparmio nelle bollette e bollette e meno inquinamento, il sostegno ai genitori separati con le case già consegnate ai padri in difficoltà, il museo delle culture nel mondo all’Ansaldo, le 1.600 residenze universitarie già realizzate, le 1.200 in corso di realizzazione e le altre 400 in progetto. A Quarto Oggiaro riqualificata villa Schleiber, al Giambellino il distretto del commercio urbano, a Baggio la chiesa ristrutturata, le consulenze gratuite per i cittadini nei consigli di zona, illuminazione e verde in quartieri come Stadera e Gratosoglio».