La storia non si distrugge con un colpo di «cazzuola»

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Egregio Direttore, ho letto che fra le motivazioni addotte per negare il diritto di Fabrizio Quattrocchi di essere ricordato intitolandogli una via di Genova vi è quella di non essere morto brandendo una «cazzuola»...!

DEL CORAGGIO

Un colpo solo e dall’orrendo foro,
libera ormai da’ vincoli terreni,
nel vasto cielo l’anima s’invola
ad incontrar la schiera di coloro
che la morte affrontarono sereni
e con coraggio, pur senza «cazzuola»
Del corpo fanno scempio gli assassini
e nella tua città son gli sciacalli
a impregnar di veleno il tuo sudario:
sono rosi d’invidia quei meschini,
ché neppur ricorrendo a molti «sballi»
saprebbero morir «da mercenario»!
Trascorre il tempo, mutano gli eventi:
fra vent’anni del Sindaco piccino
e dell’appassionata di cazzuole
(la lingua batte dove il dente duole?),
chi si ricorderà? Forse i parenti.
Sono questi gli scherzi del destino!
Di Fabrizio Quattrocchi la memoria,
vivrà, invece, nel Pantheon della Storia!