Uno storia di qualità che dura da 120 anni

Si chiama «Una storia lunga centovent'anni» il libro che si può anche richiedere ai titolari e che racconta le origini e l'evoluzione della Cremeria Bolla di via Boldoni, a Como, un locale storico della città e sinonimo di cibo buono e sicuro, tappa obbligata per cittadini e turisti per una cioccolata, un pranzo di lavoro o un ottimo gelato. Le prime notizie relative a questo antico locale, sono infatti rintracciabili all'Archivio di Stato e risalgono al 1893, ma già nel 1885 La Provincia di Como della domenica pubblicava una simpatica poesia in vernacolo, «La Donna del Latt», che molti collegano all'origine della cremeria. Nata, per risolvere il problema della distribuzione del latte a Como, spesso adulterato e igienicamente insicuro, come «Fattoria Bolla di proprietà della Nobile Casa Ducale Visconti di Modrone» collegata a una «Cascina Bolla» risalente al 1400, offriva una produzione lattiera con le più ampie garanzie igienico sanitarie. Questo esercizio commerciale reclamizzato con un manifesto opera del pittore Achille Beltrami, è passato di proprietà un paio di volte e, nel 1910, si è trasferito in via Boldoni dove i nuovi proprietari hano sviluppato un ampio servizio a domicilio e iniziato, nel contempo, una qualificata attività di caffetteria e gelateria, diventata un punto di incontro e di sosta obbligato, specie per la consumazione di rapide ed economiche colazioni. Negli anni della Seconda guerra mondiale (1940-45) la prefettura incaricò i titolari di provvedere al rifornimento del latte in città, compito svolto puntualmente.
Non è un caso che la Cremeria sia nata per un'esigenza di «sicurezza alimentare». L'assoluta affidabilità e la scelta di ingredienti di prima qualità, infatti, sono da sempre i marchi di fabbrica del locale, anche fino all'ultimo restyling della «Bolla», condotto nel 2003 da Anna Carenzio, figlia di Angelo, insieme al figlio Alberto e il marito Angelo Vetrano, i quali tuttora proseguono nella conduzione familiare del negozio (www.cremeriabolla.it). Vocazione confermata anche dal «Progetto Aic» (Associazione italia celiachia) dovuta alla sempre maggiore richiesta di prodotti sicuri e gluten free (l'incidenza di questa intolleranza in Italia è stimata in un soggetto ogni 100 persone) e concretizzata nell'offerta di gelati e colazioni alla clientela intollerante al glutine. Iniziativa condotta con quella denominata TuttoSenza Lattosio (www.tuttosenzalattosio.it) che prevede la vendita di latte, burro, margarina, mozzarella, yogurt, panna, besciamella, formaggi freschi e stagionati, creme spalmabili e bevande a base latte, rigorosamente senza lattosio e tutto certificato.