La storia Scrive a Marta e muore senza la risposta

La fiducia, ecco: quella doveva essere la prima volta che gli veniva a mancare. Tutta colpa - confessava lui, il Capitano di Lungo Corso Italo Castellano, ai familiari e agli amici - tutta colpa della sindaca, sì, della professoressa Marta Vincenzi.
Si era rivolto a lei, è il caso di dire: con fiducia. Inviandole una lunga lettera per chiedere l’intervento dell’amministrazione a favore di corso Italia, ridotta - scriveva testualmente Castellano - in «uno stato di pietoso abbandono».
Una lettera documentata, la sua, ma anche molto misurata nei toni. E comunque una lettera grondante amore per la città e per quel suo «bel fiore all’occhiello» da fare invidia alla «Promenade des Anglais, bella, pulita, ordinata». Peccato, urlava sommessamente il Capitano, che corso Italia (...)