La Storia? La si studia al cinema

Casa della Memoria e della Storia e teatro Vittoria si incontrano e danno vita a «Cinema, storia e… Vizi, sogni e virtù dell’Italia repubblicana», rassegna di proiezioni, letture, musica e incontri con storici, registi e testimoni dell’epoca, al via da ottobre. Sede della manifestazione (che avrà frequenza mensile, il lunedì) sarà la sala di Testaccio. Scopo dei promotori è permettere la conoscenza del passato anche attraverso il cinema, la letteratura, il giornalismo, la musica e il racconto diretto di chi lo ha vissuto. Il programma, a ingresso libero, è stato varato alcuni giorni fa con due proiezioni: il documentario Figli di Roma città aperta e il film di Carlo Lizzani Il gobbo. Nel primo caso si tratta del lavoro della giovane regista Laura Muscardin, girato nel 2005 ripercorrendo le vie, i cortili e gli angoli romani che hanno fatto da sfondo al capolavoro di Rossellini. «Quando ho deciso di realizzare il documentario - racconta l’autrice - ho iniziato a incontrare persone, a raccogliere informazioni e a visitare i luoghi dove Rossellini girò il film. Mi ha colpito la forza delle storie umane che vi si intrecciano. Spero di essere riuscita a comunicare al pubblico contemporaneo che Roma città aperta continua a lasciare un forte segno».
Nel filmato, che include interviste ai figli di Rossellini, Magnani e del produttore di Roma città aperta Venturini, siamo guidati dall’unico testimone diretto della lavorazione: Vito Annicchiarico (vi recitò bambino, nel ruolo di Marcello, il figlio della Magnani), presente all’anteprima del teatro Vittoria insieme con Lizzani e il presidente dell’Anpi di Roma Massimo Rendina. Del regista di Achtung! Banditi! è stato proposto invece Il gobbo, girato nel ’59 e uscito l’anno seguente, interpretato da Gérard Blain, Anna Maria Ferrero, Bernard Blier. La storia è la biografia del famigerato «gobbo del Quarticciolo» e, ha commentato Lizzani, «è un documento d’epoca che mostra la vita del proletariato urbano durante l’occupazione nazista di Roma». «L’errore del gobbo - conclude Lizzani - fu la pretesa di rivoluzionare il quartiere e ottenere tutto e subito». Nel film anche Pier Paolo Pasolini in veste di attore. Info: 06-5740170.