La storia viaggia a bordo dei tram

Dopo anni di attesa, è conto alla rovescia per il ripristino del cantiere necessario per ultimare la strada di sponda destra del Polcevera. Tra qualche settimana dovrebbero riprendere i lavori che, nel giro di due anni, porterebbero al completamento dell’opera necessaria per lo smaltimento del traffico in Valpolcevera.
La storia di questa strada è singolare ed è fatta di ritardi e continui slittamenti per l’inizio dell’ultimo lotto di lavori. Dal 1999, l’opera si è arenata all’altezza di Trasta, dove attualmente arriva un tratto di strada già in funzione. Da quel punto, altri 800 metri di sedime stradale sarebbero già pronti all’uso con tanto di asfalto, se non fosse che la strada va ad impattare contro alcuni palazzi e, da quel punto, risulta totalmente bloccata per la presenza di un oleodotto, tra il ponte di Fegino e l’area di Campi, che attraversa proprio il tratto interessato dalla progettazione e che non ne permette, quindi, la realizzazione. Sembrava destinata a diventare una cattedrale nel deserto, quest’opera, utilizzata dai giovani della zona come pista per i roller blade, che è stata anche protagonista, due anni fa, di una puntata di «Striscia la notizia».
Continui rinvii, rimpalli di responsabilità tra Anas e Comune di Genova, il successivo trasferimento di funzioni dall’Anas ad altri enti locali, la difficoltà nel trovare un sito alternativo per il passaggio dell’oleodotto della società Sigemi, hanno portato ad un’attesa snervante che sembrerebbe, il condizionale in questa storia è d’obbligo, conclusa.
Il Comune, infatti, dopo tanti rinvii, è riuscito a studiare una soluzione per il trasferimento delle tubature della Sigemi che passeranno in una galleria costruita appositamente sotto il Polcevera. Per il completamento del lotto di lavori in oggetto, Verranno impegnati circa 32 milioni di euro, parte dei quali l’amministrazione comunale ha ereditato da Anas, e la stima del periodo di tempo è di circa 100 settimane, 90 delle quali serviranno per completare lo spostamento dell’oleodotto e il posizionamento delle nuove tubature. Le altre 10 serviranno per l’ultimazione del percorso stradale che sarà completato da un ulteriore rampa di accesso all’altezza dello svincolo di Fegino.