LA STORIA

Servendosi di un apparecchio facevano il duplicato direttamente dalla serratura

Stefania Scarpa

Avevano messo a punto un’apparecchiatura che consentiva loro di «clonare» le chiavi degli appartamenti direttamente dalla serratura. Un sistema che ha consentito loro di «svuotare» una sessantina di appartamenti tra Roma (dove avevano colpito 17 volte), Genova, Bologna, Firenze, Modena e Perugia. È l’accusa che ha portato all’esecuzione, dalle prime ore di ieri mattina, di cinque misure di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro romani (di cui una donna) e di un complice bolognese nell’ambito di un’inchiesta coordinata dal pm Giuseppina Mione. La gang romana è stata identificata e arrestata dagli agenti della VI Sezione della Squadra Mobile di Roma, diretta da Giuseppe Macaluso, in collaborazione con la V Sezione della Mobile di Firenze: dovranno ora rispondere di associazione a delinquere finalizzata a ricettazione e furto.
L’indagine era scattata sei mesi fa quando un agente della Polfer in servizio presso la stazione Santa Maria Novella del capoluogo toscano, dopo aver notato due individui aggirarsi con fare sospetto nei pressi di un treno diretto a Roma li aveva identificati. Dai riscontri della polizia fiorentina è emerso che i due avevano diversi precedenti per furti in appartamento e dalle immediate ricerche è stato scoperto che proprio poco prima della identificazione dei soggetti in un’abitazione non distante la stazione di Firenze era stato segnalato un furto. Indicati i due alla Squadra Mobile della capitale è partita l’indagine, denominata «Open Doors» in un’attività investigativa congiunta tra Roma e Firenze.
La zona più colpita dalla banda delle chiavi a Roma era il centro e l’area interna al Grande Raccordo anulare. Gli appartamenti presi di mira venivano praticamente svuotati: dalle play-station, ai dvd, ai televisori, ai computer, ma anche pellicce, gioielli vari, quadri e opere d’arte, non dimenticando però addirittura le aspirapolveri. Dalle denunce fatte il valore in contanti portati via si aggira intorno ai 150mila euro finiti nelle tasche dei malviventi, ma non è al momento possibile stabilire l’ammontare complessivo di tutti i colpi.
I quattro romani, che abitano nella zona di Tor Pignattara e Forte Ostiense, dove sono stati fermati, hanno tutti, tranne la donna che è stata sottoposta agli arresti domiciliari, precedenti specifici e sono specializzati nella clonazione delle chiavi di appartamento. La Squadra Mobile di Roma ha recuperato nel corso delle perquisizioni parte della refurtiva.