La storia/Svolta nel '72 con la doppia edizione

Paolo Lombardi*

Il Salone Nautico Internazionale di Genova compie 50 anni, ma la sua prima edizione si svolse nel 1962. C’è un’apparente anomalia, ma per mettere in calendario la rassegna nella data più propizia d’inizio autunno, nel 1972 ci furono due edizioni. E così molte aziende inaugurarono l’«anno nautico» 1° settembre-31 agosto. Dal 1962 al 2010 il Salone ha accompagnato e dato impulso a un periodo di straordinario sviluppo dell’industria nautica da diporto italiana, anche sotto il profilo del design, della ricerca tecnologica, dell’attenzione all’ambiente e degli stili di vita. Possiamo dire che è stato testimone e protagonista di grandi cambiamenti, di qualche momento difficile e soprattutto di grandi successi. Abbiamo la presunzione, ma anche l’orgoglio, di credere che il Salone non sia esclusivamente un efficace strumento di business, ma abbia avvicinato sempre di più la gente alla nautica da diporto, rendendola meno distante, meno status symbol, più opportunità di vivere il tempo libero all’aperto, tra cielo e acqua. Fiera di Genova, del resto, ha scelto costantemente di coinvolgere fasce di pubblico molto ampie, perché convinta che vivere il mare in ogni forma debba essere un piacere alla portata di tutti. Fiera di Genova creò il Salone consapevole dell’esistenza di un’eccellenza produttiva sul territorio, cogliendo le opportunità di mercato e intuendo, dopo pochi anni, l’importanza di una partnership strategica e di lunga durata con Ucina. Questa impostazione, nel corso degli anni ci ha consentito di monitorare in tempo reale la situazione, di percepire i cambiamenti e - anche grazie a un costante dialogo con le istituzioni e con il territorio - soddisfare le esigenze dei produttori. Negli anni la Fiera di Genova ha sviluppato le sue caratteristiche marinare fino a diventare un quartiere unico al mondo. La prima marina risale al 1988, quando di floating show si parlava ancora pochissimo, poi a partire dal 2000 la grande accelerazione con un progetto importante di ammodernamento: la tensostruttura, la nuova darsena nautica che ha triplicato gli spazi in mare e il nuovo padiglione B disegnato da Jean Nouvel, uno splendido manufatto taylor made affacciato su banchine e pontili. E oggi Ifbso (Federazione mondiale degli organizzatori di saloni nautici) mette l’evento di Genova al primo posto per superfici, numero di espositori e numero di visitatori. Ma crediamo che le caratteristiche più interessanti siano la completezza merceologica, la qualità raggiunta dall’esposizione, il valore che le viene riconosciuto dagli operatori del mercato, la consapevolezza di aver accresciuto la sua internazionalità e accompagnato adeguatamente, al tempo stesso, lo sviluppo del made in Italy nella nautica da diporto. Oggi il Salone guarda al futuro, migliorando sempre più la qualità dei servizi, sempre più vetrina di grandi novità e anteprime mondiali. È forse questo il giusto metro per misurare un successo lungo oramai mezzo secolo. Consapevoli di questa responsabilità, guardiamo avanti in termini di processi di servizio e innovazione per un settore esigente.
* presidente Fiera Genova Spa