Lo storico luna park dà l’addio a Genova

Ci sono seicentocinquanta persone e migliaia di bambini che sperano non arrivi l’anno nuovo. Perché questo potrebbe essere l’ultimo anno del luna park di Genova, il più grande luna park mobile di tutta Europa, quasi un villaggio, con le sue 200 attrazioni, 650 addetti occupati, 60 anni di storia e tradizione a Genova. Una tradizione che rischia di finire, perché la scelta cui si troveranno di fronte i giostrai sarà quella tra l’aumento dei prezzi dei biglietti (e conseguente crollo delle presenze) e l’addio a Genova. «Sarà inevitabile quest’ultima soluzione, se non cambiano le condizioni - spiega l'amministratore delegato del luna park natalizio di Genova, Ferdinando Uga -. La nostra situazione è diventata delicata già quest'anno, e le nostre preoccupazioni per il 2006 sono molto serie: si tratta della chiusura di tante imprese familiari, il venti per cento delle quali sono genovesi».
I problemi sono iniziati quando il Comune ha dovuto restringere l'area dedicata alle attrazioni a causa dei lavori di ristrutturazione per la messa in sicurezza della città. Inoltre l’area è stata ceduta dal Comune di Genova alla Fiera del Mare: «È stato siglato un protocollo d'intesa tra Comune ed ente in cui si garantisce che i canoni da pagare per l'occupazione di tutte le suddette aree rimangono invariati - continua l'amministratore delegato del luna park. - In effetti il canone non ha subìto variazioni, ma la Fiera ha introdotto dei servizi obbligatori, che per noi sono troppo onerosi». I servizi imposti dall'ente Fiera, quali la vigilanza interna al parco giochi e agli impianti idrico-elettrici, fino ad oggi erano autogestiti dagli stessi giostrai. Un metodo per contenere i costi, già ingenti, del luna park. Tra l’altro c’è già chi non potrà aprire le proprie attrazioni per tutta la durata delle feste. Benché il luna park di Natale abbia preso il via martedì, ben cinquanta attrazioni saranno costrette a partire il 22 dicembre, perché l'area messa a loro disposizione all'interno della Fiera è occupata, fino al 19 dicembre, da «Natalidea». «Come se non bastasse - aggiunge Ferdinando Uga - nel 2006 scade il provvedimento transitorio emanato dal Comune di Genova riguardo l'inquinamento acustico, che autorizzava la presenza delle manifestazioni in zona Fiera per sessanta giorni all'anno». L'amministratore spiega che i giorni si ridurranno a trenta, da suddividere tra il luna park natalizio, quello estivo e il circo. C’è già stato un primo incontro con il Comune, ma se non avranno garanzie, gli operatori del luna park scenderanno in piazza nei prossimi giorni per una manifestazione di protesta che faccia sapere a tutta la città i timori per la scomparsa di una tradione che va avanti da 60 anni.