Uno storico racconta la sua vita all’ombra del fascismo e delle armi

Un libro intimista in cui il senso forte del «dovere» di verità storica e conoscenza passa di padre in figlio e diventa la spinta ad anni di indagini e raccolta di prove. E' quello di Marco Pirina, presidente del Centro Studi e ricerche storiche Silentes Loquimur di Pordenone (www.silentesloquimur.it), che firma «Sognare una patria… Storia e storie dal Novecento al terzo millennio e documenti di una battaglia per la memoria», e ripropone l'anima di una ricerca a prescindere, nata nel momento in cui il padre, il capitano Francesco, muore ammazzato nella battaglia del 15 luglio 1944 a Tonezza del Cimone. Un racconto su binario doppio che incrocia la vita di Francesco, i suoi ideali di Patria, l'Accademia Littoria, l'ingresso nel Regio esercito, sottotenente dei Bersaglieri in Albania e Grecia, ufficiale in Africa Settentrionale, i timori e la rabbia dopo l'8 settembre, e la morte per bloccare il manipolo di «ribelli, prima che girino l'angolo della Scuola e prendano di sorpresa quei volontari quattordicenni che hanno lasciato i genitori per la Patria».
Un dramma che Pirina ricostruisce a ritroso e che diventa costante narrativa a supporto dell'enorme lavoro svolto dallo storico negli anni. Pagine sul padre che s'incastrano con le lotte di Marco contro il negazionismo e i silenzi ipocriti. Con le peripezie per l'acquisizione di documenti dei partigiani comunisti jugoslavi a Palazzo Kromberg, Nova Gorica e Archivio dell'Ozna a Lubiana e il recupero di quattro Marò della X Mas in Slovenia. Poi la denuncia del dramma-foibe e il recupero dal Bus de la Lum. La scoperta della foiba di Zavnjy e le pubblicazioni sulla verità della guerra civile, denunce degli eccidi compiuti dai partigiani alle Procure militari e civili e una crociata costante per il recupero dei corpi che ancora giacciono sul fondo delle cavità carsiche, ultima quella di Campastrino, nell'entroterra spezzino. Documenti, articoli e foto: un'indagine capillare che diventa granitica nelle sue affermazioni. E una marcia che fa il paio con il coraggio di Francesco. Marco e Francesco si parlano continuamente: c'è la dignità e integrità dell'uno e l'urgenza dell'altro a rendergli giustizia ricordandolo per quello che è stato, insieme a tutti gli altri. Tenerezza, affetto, morte e fatti. Sono i livelli di lettura che schizzano la Storia, «perché non sia dimenticata e nascosta da una lettura di parte. Una staffetta per la Patria che c'era e la Patria che non c'è più, che bisogna ritrovare attraverso le storie che l'hanno alienata dal passato e dal futuro.
«Sognare una patria…» di Marco Pirina, Edito dal Centro Studi e Ricerche Silentes Loquimur, 327 pagine, 26 euro.