Storie d’amore fatte d’immagini

Allo spazio Crapapelada 40 opere raccontano la festa di San Valentino

Marta Bravi

Lo spazio Crapapelada di via Savona 12 dedica a San Valentino una mostra che durerà fino a sabato (orario 10-13/ 15-20). Una quarantina di immagini, tra acqueforti, serigrafie, collage, tempere, disegni originali liberamente ispirate al tema. Sono «Immagini d’amore», questo il titolo della collettiva di autori che sono già stati ospitati singolarmente nello spazio, quelle tra animali, quelle tra personaggi del fumetto, ballerini, amanti.
Esposta la copertina del New Yorker, «Valentine’s day» del grande fumettista americano Art Spiegelman, che ritrae il bacio di un rabbino e una donna palestinese, per parlare di un sentimento universale, capace di superare i confini più rigidi. Gigi Pedroli, fondatore del Centro dell’incisione di Milano, espone un’opera originale, simbolo della mostra, che ritrae quattro cavalli, forse una famiglia, immersi nella contemplazione di un cielo stellato, così come fa la coppia di gatti, «appollaiati» sul tetto di una casa, mentre Lorenzo Mattotti è presente con raffinate acqueforti e serigrafie numerate e firmate, che rappresentano una coppia di amanti intrecciati in un voluttuoso abbraccio immersi nei flutti e sdraiati su un letto in una stanza.
Lele Luzzatti parla di amore con fare delicato e gentile, cifra stilistica della sua opera, e presenta un bimbo dalle guance rosse che abbraccia teneramente il suo orsetto di peluche. Più passionali, invece, i collages di Serena Giordano, la serie di «tanghi» che immortala ballerini dagli sguardi magnetici. Per finire, l’amore per antonomasia nel mondo dei fumetti: la mitica coppia del crimine, Diabolik ed Eva Kant, nella litografia di Ferec Pinter.