Storie e ricette di cozze e mitili

Quasi ovunque in Italia se chiedete a una persona se ha i muscoli, vi mostrerà, gonfiandoli, i bicipiti a mo’ di Braccio di ferro. Ma se siete in Liguria è altrettanto facile che possano rispondervi «non sono ancora uscito in barca» piuttosto che «oggi li lascio perdere». Lì i muscoli sono quelli che per i più sono le cozze e a loro Salvatore Marchese dedica la sua ultima fatica letterario-ricettosa, arricchita dalle immagini di Francesco Musante. Titolo: Muscoli. Sottotitolo: Storie e ricette di cozze nostre e mitili ignoti. L’editore è la Res di Sarzana (La Spezia), 0187.622990 e la speranza è quella di vincere a ottobre il premio Bancarella cucina. L’autore in apertura ci ricorda come «in numerosi posti d’elezione per la qualità dei mitili è possibile trovare una esecuzione abbastanza semplice definita abitualmente “alla marinara”; succede in Italia, nelle varie coste, ma anche in Spagna e in Francia. Noi pensiamo immediatamente all’olio di oliva, a un po’ di aglio, al peperoncino, a qualche goccia di limone. I francesi, invece, fanno riferimento al burro e, se è il caso, a qualche cucchiaiata di panna. Ecco, il discorso sulla cucina di muscoli e cozze può partire da qui». Per me la pasta al sugo bianco di cozze batte quella alle vongole così come è da urlo la frittata di pasta con i muscoli dentro. Ma tutto il libro merita di essere letto e poi cucinato. E quell’elenco di locali...