La stracittadina Da Zenoni a Ruopolo, quanti ex in campo

Curiosità tanta, attesa particolare poca, quasi nulla. A pochi giorni dal derby bergamasco pensare a una città divisa appare fuori luogo. Niente a che vedere con le stracittadine di Roma, Milano o Genova. Sabato pomeriggio dei 20 mila abituali frequentatori del vecchio comunale 19 mila staranno con i nerazzurri. Gli altri mille, rinforzati da qualche bastian contrario e da alcuni bresciani infiltrati, tiferanno per la banda di Mondonico. Dalla parte dei nerazzurri c’è la storia dei confronti diretti, sempre favorevoli alla squadra del capoluogo, mentre i seriani, spesso, hanno patito una sorta di complesso di inferiorità. Stavolta però alla guida dell’Albinoleffe c’è Mondonico il quale ha già fatto sapere che lui tifa sempre Atalanta, ad accezione dei 180 minuti del derby. E il tecnico della Celeste è uno stratega come pochi, capace di far soffrire qualsiasi avversario, figuriamoci la squadra che lo vide protagonista per molte stagioni in Italia e in Europa. Ad alzare un po’ la temperatura provvederanno i molti ex nei due schieramenti: Zenoni, Regonesi, Sala, Previtali, Cissè, Bergamelli, Bombardini (che però è infortunato), Mingazzini fra i seriani; Ruopolo, Peluso e Madonna fra i nerazzurri. Un aspetto curioso riguarda i dirigenti (il dg dell’Atalanta, Roberto Spagnolo, è ex Albinoleffe) fra i quali non sono mancati alcuni dissapori, messi però da parte in occasione del calciomercato. Appigli debolucci, insomma, per accendere il fuoco del confronto diretto, anche perché, sotto sotto, i primi ad auguare all’Atalanta di tornare in serie A sono proprio tutti quelli dell’Albinoleffe, non fosse altro per toglierseli dai piedi al più presto.