Stracquadanio: "Prostituirsi per carriera si può"

Il deputato Pdl: "Legittimo utilizzare quel che si ha, intelligenza o
bellezza". Poi corregge: "Ho solo detto che in Parlamento, come in ogni
lavoro, l’aspetto fisico è importante". Ma è caos. L’Idv: "Pappone"

RomaIl corpo per fare carriera, dov’è lo scandalo? Il dibattito piccante che scorre accanto all’attualità politica si è arricchito ieri di una seconda puntata. È stata sempre la trasmissione Klauscondicio, condotta da Klaus Davi, a stuzzicare un politico con la domanda «indecente»: c’è prostituzione nel vostro mondo? La scorsa settimana la risposta della finiana Angela Napoli aveva fatto infuriare le donne parlamentari del Popolo della libertà.
L’onorevole di Fli aveva ipotizzato un utilizzo da parte di alcune deputate del proprio corpo per ottenere la candidatura. Ieri è toccato a un uomo, Giorgio Stracquadanio del Pdl, replicare al fatidico quesito: «È assolutamente legittimo - ha spiegato - che ognuno di noi utilizzi quel che ha, l’intelligenza o la bellezza che siano». E se anche un deputato o una deputata «facessero coming out e ammettessero di essersi venduti per un posto in lizza, non sarebbe una ragione sufficiente per lasciare la Camera o il Senato». A Stracquadanio sono arrivate le accuse più varie, da «pappone» a «aberrante» a «che schifezza». Le più aspre dall’Italia dei Valori. Ma anche nel Pdl sono state espresse critiche dure, in particolare dalle donne. Stracquadanio si è poi corretto in una successiva intervista con il sito clandestinoweb: ha spiegato cioè di non aver «mai detto che in parlamento sia legittimo prostituirsi»: «Come in qualsiasi altro lavoro, l’aspetto fisico è importante. Basta con questa ipocrisia». Il terreno è comunque scivolosissimo e gli attacchi per lui sono rimasti tutti in piedi. Bocciatura anche dalla responsabile pari opportunità del Pdl, Barbara Saltamartini: «È questo il messaggio che vogliamo lanciare ai giovani?». Roberta Angelilli, vicepresidente del Parlamento europeo per il Pdl: «Dichiarazioni volgari e inaccettabili». Si passa poi a Futuro e Libertà: «Dichiarazioni aberranti», per la marocchina Souad Sbai. Pd, il vicecapogruppo al Senato, Luigi Zanda: «Concezioni nauseabonde». La capogruppo, Anna Finocchiaro: «Che schifezza». Infine pure la deputata finana Angela Napoli reagisce indignata all’agenzia Asca: «Parole offensive per le donne». Ma era stata lei ad aprire il dibattito, dieci giorni fa, non certo un uomo. Stracquadanio ha poi rincarato al canale Repubblica tv: «Tutte le ragazze del Pd hanno conquistato il loro posto per meriti scientifici e culturali?». Oggi nuove risposte.