Una strada a Bettino e Almirante Moratti: «Solo nel momento giusto»

Il sindaco: «Scelta della città» E Stefania Craxi raccoglie firme

Prima è arrivata la richiesta di Stefania Craxi, lunedì scorso. «Chiedo al sindaco Letizia Moratti di intitolare una via o una piazza della città a mio padre Bettino, è un atto di giustizia». Il giorno dopo, il capogruppo milanese di An Carlo Fidanza anticipa una mozione con cui inviterà sindaco e giunta a rendere omaggio con il nome di una strada al leader storico dell’Msi, Giorgio Almirante. E ieri la Moratti replica a entrambi di non essere «mai contraria in linea di principio a nessun nome», ma prende tempo: «Non è un percorso che dipende da me, ma va elaborato con i milanesi», le intitolazioni «richiedono sempre approfondimenti e contestualizzazioni», ma «vanno scelti i momenti storici giusti e la città deve sentirle come patrimonio della propria storia». La figlia del segretario storico del Psi non perde tempo: «Ha ragione il sindaco, quello di intitolare una via a mio padre Bettino è un percorso che va elaborato con la gente. È per questo che nei prossimi giorni inizieremo una raccolta firme in via Confalonieri 36 (sede milanese della Fondazione Craxi appena inaugurata) per far esprimere direttamente i cittadini». «Se la politica tace o non è in grado di prendere decisioni - incalza Stefania Craxi - meglio far esprimere la gente. Quanto agli ulteriori approfondimenti sugli eventi storici, mi domando cosa ci sia ancora da approfondire. La storia credo abbia dato ragione a Bettino Craxi».
Ma la politica milanese non tace affatto. Il capogruppo della Lega in Comune Matteo Salvini critica entrambe le richieste: «La città - afferma - ha cose più importante di cui parlare e non sente l’esigenza né di una via a Craxi né ad Almirante». Giulio Gallera, capogruppo di Forza Italia, ricorda invece di essere stato promotore di una proposta in consiglio a favore di una strada a Craxi, «credo che tutto il gruppo sia d’accordo - riferisce -, Milano deve rendere omaggio a quanto ha fatto uno statista di tale rilievo e che ha svolto la sua vita anche professionale in città». Cauto invece sull’intitolazione di una strada ad Almirante: «Non è milanese e c’entra poco con la città, ci ragioneremo ma i due temi non vanno collegati».
Duro botta e riposta invece tra il capogruppo dei Comunisti italiani Francesco Rizzati e quello di An Fidanza. «Una via ad Almirante - afferma Rizzati - è il modo migliore per affondare le velleità del neoantifascista presidente della Camera Gianfranco Fini. Vedremo se questa provocazione di Fidanza servirà a risvegliare la coscienza civile della nostra città, medaglia d’oro alla Resistenza». La sinistra, ribatte il capogruppo di An, «è divisa su tutto e trova il proprio unico collante nell’odio ideologico e nell’antifascismo più becero».