La strada dedicata al 30 giugno riaccende la destra

«Provocazione inaccettabile». Questa la riflessione di una parte del mondo del centrodestra genovese che decide di reagire dopo la richiesta fatta dal sindaco di Genova Marta Vincenzi al Municipio Valpolcevera e al consiglio comunale cittadino di intitolare la nuova strada di sponda destra sul torrente Polcevera alla giornata del «30 giugno 1960». Data rimasta nella storia che vide Genova protagonista di feroci scontri tra i portuali e la polizia per cercare di fermare il congresso nazionale del Movimento sociale che si sarebbe dovuto tenere in quei giorni nel capoluogo ligure. Gianni Plinio, coordinatore del circolo culturale «Destra Domani» dichiara: «Chiederò l’intervento del Prefetto di Genova per far revocare una titolazione in cui si configura sia l’apologia di reato che l’istigazione a delinquere». Una proposta letta come provocatoria anche da Gianni Bernabò Brea, consigliere comunale de La Destra che denuncia la «becera provocazione del sindaco». Il consigliere spiega che «tale data per tantissimi genovesi è sinonimo di quella violenza comunista e squadrista che per giorni portò la guerriglia urbana nel centro cittadino e che si concretizzò in bestiale e spietato assalto alla polizia».
Plinio prosegue specificando i fatti «con 150 agenti delle Forze dell’Ordine e danneggiamenti vari per cui i dimostranti responsabili furono condannati a pene severe nel luglio 1962 dal Tribunale di Roma. La Sindaca Vincenzi si deve vergognare! È scandaloso che oltre Fabrizio Quattrocchi anche la Medaglia d’Oro al Valor Militare Luigi Ferraro non siano ritenuti degni di una targa stradale».
È intervenuto anche Fernando Galardi: «Proporrei al sindaco di invitare alla cerimonia il presidente Fini, sono curioso di ascoltare con quale “alte” parole celebrerà l’evento».