Strada facendo vedremo se non saremo più soli

(...) «dimenticheranno» improvvisamente le antiche divisioni per creare un cartello finalizzato a mantenere il potere nella nostra Regione. Ma a tutto questo noi abbiamo già una risposta che è politica e non opportunistica: si chiama Popolo delle Libertà. Il nuovo partito nasce per unire e non per dividere. È il sogno, diventato realtà, di Silvio Berlusconi: quello di riunire nella casa comune dei moderati tutte le forze popolari, cattoliche, liberali, riformiste che già sono tutte insieme nella grande famiglia dei Popolari Europei. È il progetto che ha in Liguria, grazie alla leadership e alla storia politica di Claudio Scajola, un solido punto di riferimento ed una certa prospettiva di successo. Questo partito può e deve essere il vero polo di attrazione per tutti. Dobbiamo essere capaci di rivolgerci in tutta la Liguria a chi lavora, a chi quotidianamente compie sacrifici per mandare avanti la famiglia, a chi sino ad oggi ci ha guardato con sospetto come il mondo del volontariato, ma anche a chi in passato abbiamo difeso, ma sempre troppo timidamente, come i commercianti, gli artigiani ed i liberi professionisti, per fornire loro valide motivazioni e convincimenti per schierarsi in prima linea nel Pdl. E per questo a Lussana voglio dire: nessuno chiude le porte all'Udc. Ma dal partito dei centristi cattolici ci aspettiamo atti concreti di attenzione e di buona volontà. Che rivolgano, insomma, lo sguardo dalla nostra parte, confortati certo dalle aperture del giovane Mazzolino, ma consapevoli che il Pdl può essere anche la loro casa. Una canzone di Baglioni ascoltata stamattina alla radio ed il simpatico titolo di Lussana («Quel Mazzolino di fiori moderati»), mi ha fatto venire in mente una risposta... canterina: «strada facendo vedrai che non sei più da solo». È la riflessione che affido agli uomini e alle donne di buona volontà per costruire con loro il cammino comune del Popolo delle Libertà.
*Deputato Pdl - coord. metr. FI