Per le strade 1.200 taxi in più, ma continuano i disservizi Domani si riunirà la commissione consultiva del settore. Interrogazione sulla situazione di Fiumicino

Ieri in strada c’erano quattromila taxi, ovvero 1.200 in più rispetto a sabato scorso. Anche se le difficoltà, per gli utenti, non sono mancate. Di taxi, intanto, si parlerà ancora domani nella commissione consultiva del settore, come annunciato dall’assessorato alla Mobilità del Comune. La convocazione è stata fatta dall’assessore Mauro Calamante, su mandato del sindaco Walter Veltroni. All’ordine del giorno l’avvio del piano dei nuovi turni integrativi e le modalità di controllo sistematico del servizio.
«Oggi (ieri, ndr) grazie al potenziamento con i turni integrativi e con il prolungamento di due ore dei turni ordinari dalle 22 alle 24 - ha spiegato l’assessorato - l’offerta di servizio nell’arco della giornata sarà di 4mila taxi, con un aumento di 1.200 auto rispetto allo scorso sabato e con una concentrazione maggiore di taxi nelle ore pomeridiane e serali. Domani (oggi, ndr) verrà garantito lo stesso livello di potenziamento con le stesse modalità, che prevedono una maggiore disponibilità di taxi nelle ore pomeridiane e serali».
Il capogruppo alla Regione Lazio dei Socialisti Riformisti della Rosa nel Pugno, Donato Robilotta, ha presentato intanto un’interrogazione all’assessore regionale ai Trasporti Fabio Ciani in merito a quelli che ha definito «gravi e continui disservizi» nel servizio taxi all’aeroporto di Fiumicino e alla stazione Termini. Il capogruppo di Sr-RnP, ha reso noto di aver chiesto «quali provvedimenti la giunta intende prendere per evitare tutti questi disagi, visto che quello dei taxi è un servizio pubblico locale la cui competenza legislativa è della Regione». «È inaccettabile - ha spiegato Robilotta - che la categoria continui a pretendere di lavorare in un mercato protetto, per cui si vieta di fare servizio a Roma agli Ncc con licenza di un altro comune e si impedisce persino ai pochi taxi di Fiumicino di prendere un cliente a Roma e in cambio, non dell’aumento del numero dei taxi, ma di un ipotetico aumento delle ore lavorative di un turno chieda l’aumento delle tariffe».