Strade, alberi e trasporti «Così salviamo il bilancio»

Fdi e Lega chiedono al Comune un piano di grandi opere Soldi per il parco a Porta Nuova, tram e la Buccinasco-Corsico

Sono pronti a trasformare i banchi dell'opposizione in una trincea. Fratelli d'Italia e Lega hanno un'idea su come spendere i soldi guadagnati dal Comune vendendo il 5 per cento di A2A, 63,9 milioni di euro, ma se non verranno ascoltati dalla giunta arancione useranno i 1.676 emendamenti al bilancio ancora da discutere per frenare l'operato dell'amministrazione.

La discussione dell'immane quantità di proposte di modifica al documento portato in Consiglio dall'assessore Francesco Balzani a fine maggio potrebbe spostare fino all'autunno inoltrato l'approvazione della programmazione delle spese di Palazzo Marino per il 2015. Dal 4 giugno, giorno in cui sono state discusse le prime, ne sono state stralciate soltanto 126. «Se dicono di no alle nostre proposte – spiegano i rappresentanti dei due partiti di opposizione – abbiamo dimostrato di poter stare in Consiglio a discutere anche per ottanta ore di fila»: la minoranza di centrodestra ha chiesto di poter decidere come spendere parte dei 175 milioni di euro previsti per le opere pubbliche di quest'anno, ma la prima risposta dell'amministrazione è stata che tutte le varie sigle avrebbero dovuto dividersi circa due milioni. Una replica inaccettabile per il centrodestra, non per il movimento 5Stelle che a cui è stato promesso che 350mila euro saranno destinati alla questione Seveso e a semafori intelligenti, che ricorda al sindaco Pisapia quanto stabilito dalla sua stessa maggioranza: «La vendita della quota – sottolinea Riccardo De Corato, di Fdi – era stata concessa su richiesta di Brescia, ma lo stesso centrosinistra aveva stabilito che quei soldi sarebbero serviti per grandi opere pubbliche». La giunta, però, nella sua proposta di bilancio vorrebbe spendere i denari acquisiti dalla cessione della quota di A2A per la manutenzione delle scuole, circa 38 milioni di euro, e per altre opere di manutenzione stradale.

Un'idea balzana per Lega e Fratelli d'Italia: i soldi riscossi dalla vendita della quota della partecipata non devono essere usati per quelle che sono manutenzioni ordinarie, visto che sono i risparmi di generazioni di milanesi, ma per interventi che cambino la città. E in particolare sarebbero tre quelli più onerosi che propongono i due partiti: il completamento dell'itinerario Buccinasco-Corsico-Faenza, 18,6 milioni, la Biblioteca degli alberi in Garibaldi, 13,3 milioni, e il prolungamento tramviaro Anassagora-Quartiere Adriano, 18,2 milioni. In questo modo, nel primo caso si faciliterebbe la circolazione di un'intero settore della città; nel secondo si riporterebbero dei denari, la giunta voleva tagliare i fondi, sul verde nella zona ora occupata dal campo di grano, nonché opera d'arte, in via di smantellamento: «In quella zona mettiamoci gli alberi - punzecchia De Corato - non la festa dell'Unità»; infine si ricongiungerebbe un pezzo di città con il resto di Milano. Con questi due interventi, nei desiderata di Lega e Fratelli d'Italia ci sono anche 1,9 milioni per il sistema di alimentazione elettrica di Metropolitana milanese e 891mila euro per il potenziamento della sottostazione elettrica Gramsci.

«Se si conteggiano le spese che proponiamo – specifica Luca Lepore, della Lega – non chiediamo neanche di utilizzare tutti i 63,9 milioni, ma circa una cinquantina che sarebbero comunque una piccola parte dei 175 totali: noi non chiediamo di eliminare gli interventi sulla scuola, ma di eseguirli con i soldi destinati alle spese ordinarie». Il motivo per cui c'è tanta attenzione per questi 63 milioni di euro è che sono gli unici davvero in cassa: la gran parte dei 111 rimanenti derivano da trasferimenti statali e altre voci simili, quindi arriveranno con i tempi della burocrazia. I 63,9 invece sono già lì, pronti a essere spesi subito e, essendo ormai partita la campagna elettorale, nessuno vuole lasciarseli sfuggire. Sia la maggioranza, sia la minoranza che per bocca di Lega e Fratelli d'Italia, alle prime prove di alleanza elettorale, chiedono di «metterli a disposizione per il prossimo sindaco impegnandoli in opere di grosso calibro».