«Strade, case e ferrovie: tutto in cinque anni»

Marcello Chirico

Nuove strade e nuove autostrade, nuove tratte ferroviarie con (possibilmente) nuovi treni (Fs permettendo), nuovi ospedali, nuove case, nuovi boschi, nuove opportunità di lavoro, un rinnovato impegno nelle politiche ambientali (con tanto di complimenti da parte della Ue). Più che il programma realizzativo del 2006, quello illustrato ieri da Roberto Formigoni nella conferenza stampa di fine anno (come usano fare i rappresentanti istituzionali di questo Paese: il capo dello stato, quello del governo e - non da meno - il governatore della prima regione d’Italia) è stato l’elenco degli obbiettivi che il governatore lombardo auspica di centrare nel prossimo quadriennio amministrativo. «Perché - ha tenuto a puntualizzare Formigoni in avvio e chiusura di briefing - i primi dieci anni sono stati quelli della progettazione, i cinque della terza legislatura saranno quelli della realizzazione».
Si parte dai collegamenti stradali e ferroviari della nuova Fiera, che saranno completati tra primavera 2006 e inizio 2007. Nel medesimo periodo stessa cosa capiterà alle linee suburbane connesse al Passante, mentre per la fine del terzo mandato formigoniano dovrebbero essere realizzate opere stradali attesissime come Brebemi, Pedemontana, Tangenziale est-esterna milanese «che hanno tutte superato lo scoglio Cipe, e sapete quant’è importante». Per il 2007 è prevista pure la chiusura dei cantieri della quarta corsia della Milano-Bergamo e, per il 2009, quelli della prima autostrada regionale Cremona-Mantova. Sul fronte trasporti l’unica «nota critica» Formigoni l’ha riscontrata nel «perdurare delle inefficenze dei servizi ferroviari offerti da Fs, in ritardo pure nella consegna dei nuovi treni lautamente finanziati pure dalla Regione», ma il governatore ha promesso di «poter annunciare ai pendolari positive novità già dalle prossime settimane».
Per quanto riguarda l’edilizia sanitaria, verranno costruiti ex-novo o riammodernati 13 ospedali: da quello di Varese («in ritardo, lo so») che verrà inaugurato nel 2006, a quelli di Bergamo, Busto, Legnano, Como, Niguarda e Policlinico, per un investimento complessivo di oltre un miliardo di euro. Attivati pure cantieri edili che consentiranno la costruzione di 2.900 nuovi alloggi, così come la Regione investirà molto sul capitale umano, «dando, con la nuova legge sul lavoro che spero il Consiglio licenzi al più presto, più garanzie dentro la flessibilità».
Per quanto riguarda infine l’aspetto ambientale, Formigoni ha ricordato che «l’obbiettivo è creare 10mila ettari di nuovi boschi, il 25% dei quali l’abbiamo già realizzato». Quanto alla lotta all’inquinamento «nei giorni scorsi il commissario europeo Dimas ci ha scritto una lettera in cui dice di capire la particolare situazione lombarda ma, al tempo stesso, apprezza il nostro impegno sia sul piano strutturale che attraverso accordi con le altre regioni del Nord». Conclusione e augurio finale: «Noi ci impegniamo, ma la Lombardia merita di più». Il riferimento al Governo è chiaro.