Strade e metrò, la nuova Fiera è pronta a partire

Andrea Fontana

«Tutta la parte interessata dalle manifestazioni che si terranno tra settembre e novembre è perfettamente a disposizione». Piergiacomo Ferrari, amministratore delegato di Fiera Milano spa, guarda il gioiello che ha per le mani e che è pronto a partire: a 5 mesi dall'inaugurazione, il Polo Fieristico di Rho-Pero diventa operativo. Venerdì 16 settembre apre i battenti il «Salone internazionale del ciclo», primo dei sei appuntamenti autunnali che porteranno sotto la vela di Fuksas oltre 4.500 aziende. Il conto alla rovescia sta per finire, insomma. «Abbiamo lavorato intensamente questa estate per portare a compimento le ultime cose: i parcheggi, le segreterie, la ristorazione, che avrà ben 81 punti ristoro; in tutta la promenade sono previsti anche spazi per la ristorazione tipica». Attrezzati e completati gli otto padiglioni da 42mila metri quadrati, anche se non tutti funzioneranno da subito. «La prima mostra che li utilizzerà al completo sarà il Macef, in programma a fine gennaio - spiega l'ad della società che gestisce la più grande fiera d'Europa -. In quell'occasione saranno sollecitate tutte le strutture del quartiere».
Il primo test a pieno regime dunque, anche se già in autunno non mancheranno i saloni dalle superfici ciclopiche: l'«Host», ad esempio, la mostra dell'ospitalità professionale, alberghi e turismo impegnerà i due terzi dei padiglioni con 140mila presenze attese. «Le dimensioni del quartiere sono tali che solo poche manifestazioni all'anno riusciranno a riempire tutto lo spazio», aggiunge Ferrari. A fine ottobre pronta anche la prima parte del Centro Congressi, che sarà completato a gennaio. «La parte congressuale è ancora in corso d'opera perché abbiamo deciso di aumentarne la capienza: era stata progettata per 750 posti, ma la porteremo a mille. Il Centro Congressi in città comunque rimane pienamente operativo». Anzi, rilancia, visto che il 19 settembre, pochi giorni dopo il via al quartiere di Rho-Pero, la fiera cittadina ospiterà il «World Business Forum», presente Henry Kissinger e con Bill Clinton in collegamento dagli Stati Uniti. «Stiamo trattando per portare a Milano anche la Conferenza nazionale del Commercio estero che fino ad ora si è svolta a Roma, decideremo poi se si terrà a Fiera Milano City o già nel nuovo quartiere».
Capitolo viabilità e collegamenti. Lo svincolo dell'A4 Milano-Torino che permette l'accesso alla Fiera apre oggi, le linee metropolitane con le due fermate Pero e Rho-Fiera la settimana prossima. «Dopo qualche difficoltà nei mesi scorsi, ora sembra che tutto vada per il meglio - commenta Ferrari -. La metropolitana non è ancora in funzione perché manca l'approvazione ufficiale del ministero, stanno facendo i test in questi giorni e le linee dovrebbero entrare in funzione qualche giorno prima dell'apertura della Fiera, magari il 10 o 12 settembre». E per chi arriva in auto? «I collegamenti autostradali ci saranno fin dall'inizio, anche quelli con la Tangenziale e con la Milano-Laghi, poi saranno ovviamente perfettibili durante i lavori di seconda fase che porteranno a costruire un nuovo sovrappasso. Quello che più ci interessa è la funzionalità del quartiere già dalla prossima settimana e questa è garantita».
Il manager ha già la mente ai risultati. Obiettivo: passare in breve tempo da 71 a 90 esposizioni in portafoglio. Alcune novità già annunciate per il 2006, come «WellnessExpo» in autunno, dedicato a salute e benessere, e a gennaio «More», esposizione di gioielleria di alta gamma; altre ancora mantenute top secret per lanciare il business in settori meno battuti: «Nel giro di un mese annunceremo due grandi iniziative nell'edilizia e nell'agroalimentare» si lascia sfuggire l’ad, che si attende per il 2005-2006 un +30% nel fatturato rispetto all'esercizio appena chiuso con 262 milioni di ricavi. «Ritmo che ci aspettiamo di mantenere nel futuro, visto che lo abbiamo realizzato in una fase di crisi economica - conclude -: delle 71 fiere pochissime hanno perso qualcosa in metri quadrati. Il nuovo quartiere e la ripresa ci daranno una spinta, anche perché rispetto a Fiera Milano City aumenteremo lo spazio disponibile di un terzo».