Strade lavate ogni notte per fermare lo smog

Il test nelle vie che portano in Loreto inizierà a marzo e durerà un mese. Diventa di 131 km l’area "salva multe"

Trentuno giorni con le polveri sottili off limits. Ancora quattro, e Milano avrà già esaurito quel bonus di trentacinque superamenti all’anno che l’Unione europea concede alle città. Mentre il Pm10 non dà respiro (ieri la centralina del Verziere segnava 87 microgrammi al metro cubo contro i cinquanta previsti dalla legge, e pure in area Ecopass si è sfiorata quota 83), Comune e Amsa sono pronti a far partire l’ennesimo provvedimento antismog: da marzo e per un mese si testerà il lavaggio notturno delle strade, la porzione scelta è quella di piazzale Loreto e dintorni - da via Leoncavallo a via Padova, Porpora, viale Brianza -, un’area di cinque chilometri quadrati dove i tecnici dell’Agenzia per la mobilità e l’ambiente registreranno durante e dopo gli interventi i livelli delle polveri sottili con centraline mobili. Per verificare se il test funziona e decidere «se il gioco vale la candela», sintetizza l’assessore all’Ambiente Paolo Massari. Non è ancora quantificato infatti il consumo d’acqua, ma è evidente che l’analisi costi-benefici sarà accurata. La Provincia aveva suggerito di sperimentare il lavaggio strade anti-inquinamento, per trattenere le polveri sottili nel manto e impedirne la dispersione nell’aria. Su quelle strade le autobotti verseranno grosse quantità d’acqua tutte le notti per un mese.
Verrà esteso a partire da lunedì prossimo invece il sistema di spazzamento globale, anche detto il «salva multe», visto che permette ad Amsa di pulire le strade di notte senza bisogno di spostare le auto. Una manna dal cielo per 20mila famiglie che abitano lungo i 131 nuovi chilometri di vie aggiunte alla mappa. Da via Console Marcello a Giambellino, Ludovico il Moro, viale Liguria, via Lorenteggio (l’elenco completo si può consultare sul sito www.amsa.it o è a disposizione il numero verde 800.33.22.99). Entro fine anno la copertura arriverà al massimo possibile, l’86 per cento delle strade della città, per tutte le altre non ci sono speranze per ragioni tecniche (ad esempio perché sono troppo strette per consentire il passaggio dei camion). Ogni tre mesi invece in tutte si dovrà comunque spostare l’auto per una pulizia straordinaria, i residenti saranno avvisati con i cartelli qualche giorno prima. «Noi cerchiamo di aumentare ogni giorno di più i nostri sforzi - fa presente il presidente di Amsa, Sergio Galimberti - ma i milanesi devono darci una mano, impegnandosi in prima persona a non sporcare la città».