Strade Revocato il maxiappalto

Il comune di Roma ha deciso di revocare il maxi-appalto per la manutenzione di 800 chilometri di strade urbane che la passata giunta Veltroni aveva affidato a Romeo Gestioni. Un appalto finito, già in passato, più volte nell’occhio del ciclone. Con una memoria messa a punto dall’Avvocatura e dall’assessore ai Lavori pubblici Fabrizio Ghera, come anticipato giorni fa dal Giornale, la giunta Alemanno ieri ha dato mandato agli uffici competenti «di non dare ulteriore seguito al rapporto con la Romeo spa e di avviare la procedura di revoca del bando di gara». Nella memoria di giunta si legge che «dalle relazioni del responsabile del procedimento, dai rendiconti trimestrali del monitoraggio nonchè da doglianze dei municipi e segnalazioni dei cittadini, sono emerse notevoli problematicità». Quali, è inutile specificarlo. Buche, voragini, strade ridotte a palude alla prima pioggia.
«Dopo attente verifiche - ha detto il sindaco Gianni Alemanno - abbiamo valutato che l’appalto non risponde alle esigenze della città. E lo abbiamo visto anche in occasione di questi giorni di maltempo, degli allagamenti e della cattiva manutenzione delle caditoie che ha causato profondi disagi». «Garantiremo - ha aggiunto il sindaco - che i lavori di manutenzione non vengano comunque sospesi, e a breve pubblicheremo 4 gare decentrate e riporteremo all’amministrazione il controllo della manutenzione stradale». «Cercheremo di fare in modo che il periodo di transizione duri il minor tempo possibile - assicura Ghera - l’iter inizia già oggi. Il contratto con Romeo, comunque, non era ancora stato firmato». Un po’ per i ricorsi, un po’ per le elezioni, spiega l’assessore.
Gestione, manutenzione e sorveglianza del patrimonio stradale di Roma erano state date in affidamento a Romeo nel 2006 attraverso un appaltone della durata-record di nove anni. Costo totale di circa 700 milioni di euro. Ma adesso Romeo gestioni non potrà appellarsi ugualmente a responsabilità precontrattuali da parte dell’amministrazione? L’assessore all’Urbanistica, Marco Corsini, assicura di no: «Si parla di responsabilità precontrattuale quando il diniego è contrario alla buona fede. In questo caso, invece, tante ragioni dimostrano che l'appalto non risponde alle esigenze della città».
Soddisfazione personale per la revoca dell’affidamento ha espresso il capogruppo Pdl Dario Rossin: «Le gravi inadempienze di Romeo Gestioni in fatto di manutenzione stradale sono sotto gli occhi di tutti i cittadini. Basta citare la situazione delle 120mila caditoie disseminate sul territorio romano: negli ultimi due anni ne sono tate ripulite solamente 2.500, il 2 per cento del totale». Esulta il presidente della commissione patrimonio Marco Visconti: «Avevamo ragione a denunciare l’insensatezza dell’appalto a Romeo. Centinaia di milioni per ritrovarsi Roma ridotta a un colabrodo. Ora finalmente è arrivata la parola fine».
Reazioni positive alla decisione della giunta sono giunte anche da parecchie associazioni cittadine. Un ringraziamento ad Alemanno e al presidente della commissione lavori pubblici Giovanni Quarzo arriva poi dal sindacato Sialp-Confcommercio: «E’ stata una vittoria della città - hanno dichiarato il presidente Alessandro Galeazzi e Fabio Sabbatani Schiuma - e adesso si chiude un ennesimo sciagurato capitolo della gestione Veltroni». «Roma ha il record delle vittime di incidenti stradali in Italia, gli allagamenti si devono alle caditoie ostruite e non ripulite - osserva Luigi Camilloni, presidente dell’Osservatorio Sociale - Purtroppo è dai tempi del Giubileo che Roma soffre di una situazione catastrofica in termini di gestione del territorio».