Strade: sette pedoni su dieci temono di essere investiti

Automobilisti e pedoni chiedono più prevenzione e più repressione per la sicurezza sulle strade: è quanto emerge da un’indagine su mobilità e sicurezza condotta da Automobile Club Milano.
I risultati della ricerca, condotta attraverso un questionario inserito all’interno della rivista «Via!» e compilato da circa 1500 soci, hanno messo in luce diversi punti critici della città. Innanzitutto i passaggi pedonali: ben 76 pedoni su cento hanno paura di essere investiti sulle strisce, mentre quasi 70 guidatori su cento temono di travolgere i passanti su attraversamenti poco visibili. Alta è poi la percentuale di chi ammette di non dare abitualmente la precedenza ai pedoni sulle strisce, e ancor di più quella dei passanti che di solito attraversano fuori dai passaggi loro riservati. Altro aspetto dolente è quello dei marciapiedi: si lamenta soprattutto la presenza di auto in sosta vietata, problema risolvibile solo con la costruzione dei tanto osteggiati parcheggi sotterranei.
In sostanza il più alto fattore di rischio segnalato dagli utenti, e confermato dalle statistiche, è il mancato rispetto delle norme di comportamento, soprattutto da parte di ciclisti e motociclisti. In effetti più del 90 per cento degli incidenti è dovuto alla condotta del guidatore, appare dunque evidente che per ridurre decessi e lesioni sarebbe necessario un profondo cambiamento culturale del popolo della strada.
Nel 2001 l’Unione Europea ha chiesto di dimezzare il numero di morti e feriti negli incidenti stradali entro il 2010, ma l’andamento stabile delle statistiche fa temere che a Milano, e più in generale in Italia, se non verranno presi provvedimenti radicali, questo obiettivo non sarà raggiunto.